Allergia al nichel: cominciamo dal principio

allergia al nichel

Avrai sicuramente sentito parlare tante volte di allergia al nichel, e se sei su questo sito significa che hai intenzione di approfondire le tue conoscenze in merito. Alla luce di questo aspetto, non ti resta che proseguire nella lettura del contenuto che hai davanti, dove ti verranno illustrate le principali indicazioni relative a questo problema.

 

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Per facilitarti la lettura di questo lungo post, ho creato per te un indice dei contenuti così puoi scegliere le informazioni che ritieni più interessanti e utili per te.

Indice dei contenuti

  1. Allergia al nichel: di cosa si tratta?
  2. Quali sono le cause?
  3. Quali sono i sintomi?
  4. Allergia al nichel e Patch Test
  5. Dove si può trovare il nichel?
  6. Esiste una dieta per prevenire e  contenere i sintomi di questa allergia?

Allergia al nichel: di cosa si tratta?

La sindrome da allergia al nichel – l’elemento della tavola periodica contraddistinto dal numero atomico 28 e noto fin dall’antichità (circa dal 3000 a.C.) – altro non è che un’attivazione del sistema immunitario in seguito al contatto di alcune parti del corpo umano con il nichel, un metallo che non ha nessun tipo di conseguenza negativa sulla salute del nostro organismo.

Nella maggior parte dei casi, il quadro sintomatologico dell’allergia al nichel si contraddistingue per l’insorgenza di dermatite da contatto. Avremo modo di approfondire questo aspetto nei prossimi paragrafi, e in particolare in quello dedicato ai sintomi.

Allergia al nichel: quali sono le cause?

Come quando si cerca di trattare e risolvere numerose altre sindromi allergiche, anche nel caso dell’allergia al nichel ci si interroga sulla causa. Questo nodo rappresenta un punto di non poca complessità, ed esistono diverse teorie al riguardo. Ecco alcune delle più importanti.

  • Predisposizione genetica;
  • Legame del nichel con il recettore TLR4: la correlazione tra l’allergia al nichel e il legame con il recettore TLR4 è una scoperta recente, che risale a circa 5 anni fa, ed è dovuta al lavoro scientifico di un’equipe attiva presso il polo universitario tedesco di Giessen. Che cosa è il TLR4? Si tratta di una proteina, che svolge la sua azione segnalando all’organismo il momento migliore per innescare il sistema immunitario. La succitata proteina interviene quando la salute dell’organismo è minacciata da batteri, con l’obiettivo di stimolare le reazioni immunitarie. I ricercatori che hanno portato in prima linea questa teoria hanno però scoperto un altro particolare molto importante: la parte del recettore TRL4 deputata a proteggere l’integrità dell’organismo dall’azione batterica è diversa da quella che innesca una reazione immunitaria eccessiva a contatto con il nichel. Risulta quindi chiaro che, intervenendo in questo secondo caso, può essere possibile risolvere un problema che colpisce più di 5 milioni di persone in Italia, con una prevalenza tra i soggetti di sesso femminile.

Quali sono i principali sintomi dell’allergia al nichel? Vediamo assieme i più rilevanti.

Sintomi dell’allergia al nichel

Come abbiamo già avuto modo di ricordare, il principale sintomo dell’allergia al nichel è una dermatite da contatto. Questa condizione è contraddistinta dall’insorgenza di sfoghi pruriginosi sulla pelle, che sono visibili circa 48 ore dopo l’avvenuto contatto tra il corpo e il nichel. Il quadro sintomatologico dell’allergia non si limita però a questo punto. Esistono infatti anche altre manifestazioni che, associate a quella appena descritta, possono far sospettare la presenza di una sindrome allergica al nichel.

Di cosa stiamo parlando? Di un elenco che comprende i seguenti sintomi:

  • Oscillazioni di peso difficili da spiegare e non associate a importanti variazioni alimentari;
  • Frequenti episodi di nausea;
  • Insonnia;
  • Episodi di gastrite e di gonfiore addominale;
  • Frequenti sensazioni di stanchezza.

Questo quadro può aiutare a definire i primi passi diagnostici dell’allergia al nichel. Ovviamente non basta, ma è necessario effettuare altri test. Nelle prossime righe vediamo quali sono i principali step da non dimenticare nel percorso che porta alla diagnosi di allergia al nichel.

Allergia al nichel e Patch Test

Nel paragrafo precedente ci siamo focalizzati sull’anamnesi, senza dubbio importante quando si tratta di capire la presenza o meno di una condizione di allergia al nichel. Per avere una sicurezza completa in merito è però necessario effettuare alcuni test per verificare l’allergia al nichel, nello specifico posso consigliarti di fare il Patch Test.

Di cosa si tratta? Quando parliamo di Patch Test inquadriamo un esame che si esegue con l’obiettivo di andare a fondo davanti a un caso di dermatite da contatto, condizione che può avere alla base un fattore causale irritativo o allergico, come nel caso della reazione al nichel.

Come si svolge il Patch Test? Come tutti gli altri test di rilevazione delle allergie a una specifica sostanza. Sulla schiena del paziente vengono posti dei cerotti ipoallergenici, contenenti esigue quantità di sostanze con un potenziale allergico.

Il paziente che decide di sottoporsi al Patch Test con l’obiettivo di chiarificare la presenza di un’allergia al nichel deve seguire alcune indicazioni relative allo stile di vita prima dell’esame. Al fine di non falsare i risultati, risulta consigliabile sospendere l’assunzione di presidi come steroidi e antistaminici, il tutto almeno 15 giorni prima del test.

L’esecuzione completa del Patch Test prevede che i già ricordati cerotti rimangano a contatto con la pelle del paziente per almeno 48 ore. In questo lasso di tempo è obbligatorio evitare attività fisica pesante – la sudorazione è infatti in grado di aggravare i sintomi dell’allergia al nichel – e ovviamente di esporre tale zona del corpo al sole e all’acqua.

Trascorsa questa finestra di tempo, il medico rimuove i cerotti, e osserva la reazione topica alle singole sostanze. A seconda dello stato della pelle in tale momento e in base al tempo che le varie reazioni impiegano a sparire, risulta possibile parlare di una dermatite di origine irritativa o di una di origine allergica (in quest’ultima contingenza è molto più ampio l’intervallo di tempo tra l’insorgenza di reazioni cutanee e la loro scomparsa totale).

Nell’immaginario collettivo è molto forte l’abitudine ad associare l’allergia al nichel con il fatto d’indossare bigiotteria che contiene questo metallo. “Dove posso trovare il nichel?”: la risposta relativa alla bigiotteria è solo una delle tante, dal momento che tale metallo è presente anche in alcuni alimenti. Vediamo assieme qualcosa di più in merito.

Dove si può trovare il nichel?

Questa domanda ha davvero tante risposte. Ecco le più importanti.

  • Bigiotteria e accessori: il nichel è uno dei principali componenti di bigiotteria commercializzata su larga scala e di accessori;
  • Alimenti: il nichel si può trovare anche negli alimenti. Come abbiamo poco fa avuto modo di vedere, i sintomi dell’allergia possono riguardare anche l’efficienza dell’apparato digerente. Gli alimenti che contengono nichel sono diversi. Tra le numerose opzioni risulta possibile ricordare la frutta secca, alcuni legumi (p.e. le lenticchie), alcuni cereali (p.e. l’avena e il mais), il cacao in polvere, alcune specie di pesci (aringhe, salmone), frutti di mare come ostriche e cozze.

>> Lettura consigliata: Cosmetici senza nichel, guida completa su quali scegliere <<

Esiste una dieta per prevenire l’allergia al nichel e per contenerne i sintomi?

La risposta è affermativa! Per fare in modo che il regime alimentare adottato possa essere funzionale nella lotta all’allergia al nichel, è fondamentale seguire alcune indicazioni.

  • Evitare per quanto possibile i cibi in scatola;
  • Eliminare dalla propria dieta i frutti di mare;
  • Diminuire l’apporto di bevande a base di teina;

Tra le opzioni consentite in una dieta senza nichel è possibile ricordare l’assunzione di bevande alcoliche e di caffè, come quella di praticamente tutte le verdure, fatta eccezione per asparagi, cipolle, porri, cavoli. Quando si parla di condimenti è opportuno prediligere l’olio extravergine di oliva, escludendo alternative come la margarina.

L’allergia al nichel è una condizione estremamente diffusa, che per questo merita di essere osservata in maniera analitica e non superficiale. In questo contenuto ho tentato di farlo, e se sono riuscita a chiarirti qualche dubbio non posso che esserne felice, e invitarti a seguirmi nel prossimo articolo.

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Riassunto del post
Allergia al Nichel: guida base
Titolo del post
Allergia al Nichel: guida base
Descrizione
Cos'è l'allergia al nichel, quali sono i sintomi e le cause? Esiste una dieta per risolvere il problema? Queste sono alcune delle domande a cui risponderà questa mini guida.
Autore
  1. Sartore Simonetta

    Magari ci fosse una cura! Nel mio caso allergia di terzo grado alimentare e dermatologica e associata a fibromialgia.
    Ciao Grazie.

    Rispondi
  2. Paola Orsini Autore articolo

    Ciao Simonetta, grazie per aver condiviso la tua allergia su questo blog. Purtroppo una cura per risolvere il problema non esiste ma questo non significa che non possiamo fare nulla per disintossicarsi dal nichel o per migliorare il proprio stato psico-fisico attraverso una dieta adatta e l’uso di integratori che ci aiutano.

    Continua a seguirmi e se vuoi iscriviti alla mia newsletter (vedi il modulo per lasciare la tua email qui in alto a destra) per ricevere dritte e consigli pratici per disintossicarsi e migliorare la propria situazione. Ci risentiamo da queste parti!

    Rispondi
    1. Sara

      anche io, scoperto da qualche settimana, ora sono in fase depressiva 🙁
      volevo chiedere, ho letto che l’ allergia al nichel può portare a dolori muscolari e alle articolazioni, seguendo una dieta adeguata è possibile che questi sintomi scompaiano?

      Rispondi
      1. Paola Orsini Autore articolo

        Ciao Sara, grazie per la tua domanda. L’allergia al nichel è una malattia autoimmune, quindi purtroppo non è guaribile ma solo curabile. Dovremo conviverci a vita. Si, quest’allergia può provocare anche i sintomi segnalati da te, bisogna disintossicarsi per evitare questi problemi.

        Benvenuta nella Tribù ;).

        Rispondi
  3. Shpresa Bushati

    Ti ringrazio molto Paola per tutto questo articolo! Mi e stato molto informativo anche di aiuto perchè io lo avevo questo problema da tanti anni, con tanti problemi di salute, ma i medici non mi hanno consigliato mai di fare un test !Mi dicevano che io me lo inventavo le cose e mi hanno imbottito con i psicofarmaci! Solo grazie ad una mia amica che ha avuto stesso problema e mi ha indicato di fare il test ho capito di che cosa si tratta.

    Adesso faccio molto attenzione nel modo di mangiare. Voglio solo sapere che noi che abbiamo questo tipo di problema possiamo approfitare qualcosa dallo stato? Grazie.

    Rispondi
    1. Paola Orsini Autore articolo

      Ciao Shpresa, sono felice di sapere che hai scoperto l’allergia al nichel grazie al patch test. E’ molto importante per capire poi che tipo di alimentazione seguire. Da quello che so e da ciò che leggo sul web, non mi sembra che ci siano delle agevolazioni fiscali o dei vantaggi dia ltro tipo concessi dallo stato italiano. Tutte le spese da affrontare io le pago di tasca mia purtroppo. Al tuo benessere.

      Rispondi
    2. Paola Orsini Autore articolo

      Ciao Shpresa, sono felice di sapere che hai scoperto l’allergia al nichel grazie al patch test. E’ molto importante per capire poi che tipo di alimentazione seguire. Da quello che so e da ciò che leggo sul web, non mi sembra che ci siano delle agevolazioni fiscali o dei vantaggi di altro tipo concessi dallo stato italiano. Tutte le spese da affrontare io le pago di tasca mia purtroppo. Al tuo benessere.

      Rispondi
  4. carmelo

    buon giorno ho letto con attenzione tutto perchè ho il sospetto di essere allergico anche io…mi pare si aver capito che l’allergia possa essere di due tipi …contatto e alimentare…io credo di averla tutte e due…perché mi si crea un grave arrossamento quasi delle piaghe al livello della fibra della cintura a contatto con la pancia e delle pratolino pruriginose sul palmo della mano che utilizza il cambio dell’auto che ha una borchia di metallo…in più ho un gonfiore costante nella parte alta dell’addome…soffro di insonnia (ma questo potrebbe dipendere dal periodo di forte stress) continue emicranie, spesso coliti e non so se diversi episodi di coliche addominali possa avere la stessa causa visto che le ecografie hanno rilevato solo tanta aria…sicuramente andrò dall’allergologo, ma il fatto che molti cibi non si possono mangiare mi spaventa un poco, perché dovrò cambiare radicalmente le mie abitudini alimentari…adoro il pomodoro e la cipolla…se dovessi essere allergico sarei più simile ad un celiaco che è fortissimamente condizionato sul cibo…

    Rispondi
    1. Carmelo surace

      I miei sospetti sono statit accertati: allergia +++

      Non sono riuscito a tenere il cerotto per 48 ore come aveva detto l’allergologo perche avevo un forte bruciore e arrossamento.

      Mi ha prescritto una dieta povera di nichel per 15/20 giorni per verificare un miglioramento con pasta e pane per escludere quasi definitivamente la celiachia, ma ora vorrei avere dei consigli su come trattare i cibi “consentiti”, vale a dire utilizzi di pentole ecc. Grazie.

      Rispondi
  5. CIMOLAI MONICA

    Buongiorno , sono Monica e ho 44 anni, già da 3 sono a dieta di Nikel, l’ allergologo, mi segnalato fra i tè solo quello verde, infatti nonostante la mia allergia a tre stelle, il tè normale mi fa sentire meglio. Leggevo al proposito che bere acqua molto calda con limone alla mattina a digiuno, aiuta a pulirsi dal Nikel. Ma c’è una cosa che non capisco,non faccio in tempo a mettere la testa sul cuscino che già comincio a grattarmi. Il mio problema infatti è perlopiù al cuoio capelluto,quando sudo è una tortura. Senza contare che devo sempre cambiare sciampo ogni tot di tempo. Come fare per far fronte perciò a questo cosiddetto ” sudore al Nikel ” ? Grazie mille per la gentilezza!!!!!

    Rispondi
    1. Paola Orsini Autore articolo

      Ciao Monica, grazie per aver condiviso con noi la tua esperienza personale.

      Capisco bene come ti senti frustrata nell’avere un riscontro negativo con i medici a cui ti sei affidata. Ho passato anch’io questa fase e spero di esserne uscita in modo positivo, sopratutto perchè da più di un anno ormai, non prendo più farmaci che mi intossicano ancora di più di quello che già fa il nichel nel mio corpo.

      Attenzione, non ti sto dicendo di non affidarti a nessun medico, ti sto mettendo solo all’erta su una cosa: se vedi che con il medico che ti tiene in cura non hai risultati da molto tempo allora semplicemente sostituiscilo con un altro più esperto.

      Nel mio caso, sono riuscita a risolvere la mia disidrosi alle mani senza prendere più farmaci, assumendo un semplice rimedio naturale: la Zeolite attivata.

      Puoi fare un test anche tu, assumi la zeolite per 30 giorni e se vedi miglioramenti continua ad assumerla in modo ciclico.

      La zeolite non ha effetti collaterali come i farmaci, devi solo prestare attenzione perchè se hai problemi di stitichezza potresti rallentare le tue visite al bagno, ma bevendo molta acqua e mangiando molta frutta non dovresti incorrere in questo problema.

      Se vuoi saperne di più, ho scritto un’ approfondita guida sui vantaggi, sulle assunzioni e su dove io stessa acquisto questo integratore che disintossica dai metalli pesanti e non ha controindicazioni:
      http://www.allergianichel.com/zeolite-attivata/

      Al Tuo Benessere Monica.

      Rispondi
  6. Roberta Carotenuto

    Ciao a tutti.. sono Roberta ho 24 anni da due settimane ho iniziato a lavorare in una fabbrica di cioccolato! E dopo una settimana sono dovuto correre in ospedale sul posto di lavoro appena tocco cioccolata senza mangiarla inzia un bruciore e un prurito so di essere allergica al nichel ma fino ad ora non mi aveva mai dato segnali.. ho paura di perdere il lavoro visto che c tengo a lavorare. Vorrei sapere esistono antistaminici o integratori x conviverci?

    Rispondi
    1. Paola Orsini Autore articolo

      Ciao Roberta, grazie per aver condiviso con la Tribù delle allergiche al Nichel la tua situazione personale.

      Purtroppo il cioccolato è uno degli alimenti a più alto livello di Nichel, quindi ti sconsiglio di assumere farmaci per portare avanti il tuo prezioso lavoro. So bene quanto in questo periodo rifiutare un lavoro è da pazzi, ma non puoi giocare con la tua salute.

      Quello che posso consigliarti e di iniziare subito a disintossicarti dal nichel o almeno ad abbassare la quantità di questo metallo pesante nel tuo corpo.

      Se nel frattempo vuoi provare ad usare farmaci fai pure, ma purtroppo, te lo dico per esperienza personale, non risolvi alla radice il problema.

      Per disintossicarti dal Nichel ho creato una guida, e il primo capito puoi scaricartelo gratis da qui:
      http://www.allergianichel.com/my/disintossicarsi-dal-nichel/

      Già i suggerimenti presenti nelle prime pagine ti aiuteranno subito ad abbassare il nichel nel tuo corpo, ma essendo dei rimedi naturali gli effetti non sono immediati.

      Spero di averti dato qualche buon consiglio da chi come me convive con quest’allergia da molti anni.

      Rispondi
  7. Benedetta

    Sono benedetta ho 22 anni e seguo una dieta senza nichel e lattosio e a basso contenuto di glutine da un anno… a novembre in seguito a patch test mi è stata diagnosticata una forte allergia al nichel (+++) che si accentua nei periodi caratteristici per altre allergie (aprile per pollini, autunno per acari) essendo un soggetto atopico e quindi incline a varie allergie e intolleranze…. non ho più molta vita sociale, non posso davvero toccare cibo tanto che spesso anche quello consentito mi fa male… ho tutti i sintomi da voi elencati e in più qualcun altro… tutto è iniziato gradualmente da quando avevo 12 anni fino ad oggi… si può dire che tutti i miei apparati siano compromessi iniziando con il gastrointestinale fino al nervoso e all’urogenitale… non c’è un periodo o un giorno in cui io sia perfettamente sana o non abbia qualche disturbo…in più oltre a seguire questa dieta drastica e indicibile assumo costantemente integratori , il mio medico li chiama probiotici, e faccio periodicamente esami delle feci delle urine e del sangue… tra visite mediche farmaci e analisi arrivò a spendere anche mille euro al mese di tasca mia… inoltre non riesco a concentrarmi nello studio e questo è ciò che mi pesa di più… scusatemi se ho approfittato di questo spazio per sfogarmi .. spero che la situazione possa migliorare anche grazie ai vostri consigli

    Rispondi
    1. Paola Orsini Autore articolo

      Ciao Benedetta, grazie davvero per aver condiviso il tuo stato di salute. Mi dispiace davvero che tu stia avendo tutti questi problemi ed è un peccato anche perchè sei molto giovane e la vita sociale è per te molto importante.

      Secondo me un aiuto posso dartelo, o almeno ci proviamo che dici? Ecco cosa posso consigliarti.

      1. Prova ad assumere la Zeolite Attivata (qui trovi la mia esperienza e come ho risolto definitivamente uno dei problemi che mi affliggeva da anni:
      http://www.allergianichel.com/zeolite-attivata/)

      2. Prova a seguire un’alimentazione alcalina. Qui trovi un libro che puoi consultare:
      http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-miracolo-del-ph-alcalino.php?pn=4902

      3. Insieme all’alimentazione alcalina segui la Paleo Dieta. Prova per almeno 30 giorni e poi ne riparliamo, fai attenzione agli alimenti che comunque tu non tolleri.
      Libro di riferimento -> http://amzn.to/2dBcdfr

      4. Assumi la vitamina D3.
      Nessuno ne parla ma questa, che non è una vitamina ma un vero e proprio ormone, risolve tantissimi problemi.
      Per capire di cosa parlo leggi qui: http://www.benessere360.com/vitamina-d3.html

      Anch’io da quando assumo vitamina D ad alte dosi (attenzione: devi controllare il livello di vitamina D nel tuo corpo e raggiungere il livello di 60/80 ng/ml di plasma nel sangue.), ne sto ottenendo grandi risultati: dormo meglio, ho una pelle più levigata, mi aiuta a risolvere le mie infiammazioni interne, etc.

      Se vai dal medico ti darà bassisime dosi di Vitamina D, che non ti darà i risultati sperati. Io la compro direttamente online, e visto quanto spendi al mese, solo prendendo la Vitamina D3 potresti risolvere quasi definitivamente i tuoi problemi (la devi prendere a vita e devi tenere alti il livelli nel sangue).

      Questa è quella che prendo io: http://amzn.to/2dElxMg

      Se seguirai per qualche mese un’alimentazione alcalina, con l’aiuto della Zeolite e se riesci (io la seguo ma faccio difficoltà 😉 ) la paleo dieta insieme alla vitamina D3, vedrai che otterrai molti miglioramenti rispetto all’assumere continuamente farmaci. Quasi sicuramente non dovrai più comprare farmaci o pagare medici per darti cortisonici o altri medicinali assolutamente inefficaci per risolvere il problema.

      Se poi vuoi qualche altro rimedio naturale, posso consigliarti di iscriverti a questa mia newsletter:
      http://allergianichel.com/my/disintossicarsi-dal-nichel/

      Spero di averti dato un pò di materiale, informazioni e dati che possano darti una mano concreta nel risolvere il tuo problema.
      Con la dieta Paleo e la Vitamina D3 riuscirai ad essere molto più lucida, attiva e piena di vita. Prova e facci sapere i risultati tra 30/60 giorni.

      Al Tuo Benessere.

      Rispondi
  8. Maria Elena Barilà

    Salve a tutti, sono Maria Elena
    Ho 38 anni e sono intollerante a glutine, lieviti e lattosio! L’altro giorno però visitandomi la dottoressa ha dedotto che potrei essere allergica al nikel…. ma nei patch test risulta negativo ! Lei dice che non c’entra nulla…. che ulteriori analisi dovrei fare? I miei sintomi sono respiratori e ritenzioni liquida

    Rispondi
    1. Paola Orsini Autore articolo

      Ciao Maria Elena, grazie per aver condiviso la tua esperienza personale. Se il patch test evidenza che non hai l’allergia al nichel, non conosco altri metodi per capire se sei allergica o meno a questo metallo. Nel caso potresti avere altri tipi di allergie che non sono strettamente correlate al Nichel, ma devi sempre affidarti ad un professionista, un semplice suggerimento da un commento non ti è di grande aiuto. Al Tuo Benessere.

      Rispondi
  9. Claudia

    Buongiorno mi chiamo Claudia ed ho 38 anni. Da circa 7 anni mi hanno diagnosticato la fibromialgia e purtroppo sto ancora molto male. Ho letto un articolo dove dice che qualche volta la fibro viene confusa con un’allergia al nichel perché ha circa gli stessi sintomi.
    Volevo sapere se mi consiglia di effettuare il test premettendo che problemi di pelle non ne ho mai avuti ma in compenso ho tutti gli altri sintomi.

    Grazie

    Rispondi
    1. Paola Orsini Autore articolo

      Ciao Claudia, grazie per aver condiviso la tua esperienza personale. Si, ti consiglio di fare un patch test e verificare he tu non sia allergica al nichel. Almeno così capisci come agire e che alimentazione seguire.

      Per approfondire di più su cos’è a cosa serve e come si fa un patch test, ho pubblicato un post qui:
      http://www.allergianichel.com/test-allergia-nichel/

      Spero di esserti stata di aiuto.
      Al Tuo Benessere.

      Rispondi
  10. Valerio

    Buonasera; io sono appena stato assunto in una fabbrica dove lavoro con vasche di nichel almeno 8 ore al giorno volevo sapere se può causare qualcosa alla mia salute grazie in anticipo (non sono allergico al nichel)

    Rispondi
    1. Paola Orsini Autore articolo

      Ciao Valerio, grazie per la tua domanda. Non so cosa risponderti sinceramente perché non sono un medico. Per capire se il tuo lavoro ti porta effetti negativi devi affidarti ad uno specialista, io non saprei come aiutarti, mi dispiace.

      Rispondi
  11. Donatella

    Ciao Paola, ho letto il tuo articolo L ho trovato molto interessante! Ho allergia al nichel più 3, che in pre menopausa e’ più accentuata! Cosa potrei assumere!? Grazie!

    Rispondi
    1. Paola Orsini Autore articolo

      Ciao Donatella, mi fa molto piacere che questo articolo ti sia stato utile. Riguardo all’assunzione, posso consigliarti di prendere per un ciclo di 30 giorni la Zeolite attivata che a me ha risolto il mio personale problema con la disidrosi alle mani, mal di testa e problemi intestinali.
      Per saperne di più ti invito a leggere questo post:

      http://www.allergianichel.com/zeolite-attivata/

      Comunque, puoi leggerti tutti i post presenti in questo blog, alla fine non sono tanti, e se ogni giorni ne leggi uno nell’arco di 15/20 giorni sono sicura che otterrai molte informazioni utili anche leggendo le lunghe discussioni nei commenti.

      Al Tuo Benessere.

      Rispondi
  12. Paula Orlini

    Ciao Paola,
    Prima di tutto volevo dirti che ho trovato il tuo blog molto interessante ed utile. Era da molto tempo che cercavo una guida per la mia allergia che non fosse vaga ma specifica.
    Dopo tanti anni di visite e di mistero, appena l’anno scorso i dermatologi hanno scoperto la mia allergia al Nichel (grazie al Patch test) con delle reazioni dietro alle giunture delle gambe e braccia.
    Da allora ho dovuto ridurre i cibi che contenessero nichel (quasi tutte le verdure, anche se a bassi livelli) ed usare delle creme carissime con cortisone che alla fine non davano risultati.
    Parlando con altre persone mi hanno consigliato la linea Winni’s per i vestiti, e per il corpo (bagno doccia e sapone intimo).
    Ho anche scoperto la linea bio Delidea che ha prodotti sia per la pelle: idratazione, detersione, cosmetica e solari, così come per i capelli e il make up. Lo consiglio molto perché i prodotti sono leggeri ed hanno un buon profumo 🙂

    Rispondi
    1. Paola Orsini Autore articolo

      Ciao Paula, grazie per aver condiviso la tua esperienza personale. Di certo molte allergiche al nichel saranno felici di testare i prodotti che hai consigliato. Al Tuo Benessere.

      Rispondi

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