Disidrosi alle mani: ecco di cosa si tratta e come gestirla

Dopo aver parlato di allergia al nichel sviscerando l’ambito delle procedure di testing più utili per diagnosticarla, oggi voglio dirti qualcosa in merito alla disidrosi alle mani. Si tratta di una condizione che è in stretta connessione con l’infiammazione da cibo che vivono ogni giorno tantissime persone allergiche al nichel come noi.

Nei paragrafi di questo post ti fornirò qualche consiglio pratico basandomi su quanto ogni giorno sperimento personalmente e sull’esperienza di altri soggetti affetti da allergia al nichel.

disintossicarsi-dal-nichel-guida

L’autodiagnosi non rappresenta la strada giusta quando si parla di disidrosi alle mani e di altre conseguenze dell’allergia al nichel: per questo motivo il suggerimento che mi sento di darti è quello di contattare comunque il tuo medico di fiducia per capire a fondo la valenza dei sintomi.

Ho diviso il post in paragrafi, in modo da facilitarti nella lettura e nel reperimento delle informazioni per te più utili.  Ecco l’indice:

 

Disidrosi alle mani: di cosa si tratta?

foto di un esempio di disidrosi alle mani

foto di un esempio di disidrosi alle mani

La disidrosi alle mani è un fenomeno fisicamente ed esteticamente molto fastidioso, che rappresenta purtroppo la quotidianità per tantissime persone che soffrono di allergia al nichel. La disidrosi alle mani, conosciuta anche con il nome di eczema disidrotico, si caratterizza per la formazione di vescicole epidermiche di piccole dimensioni, che fanno la loro comparsa soprattutto sul palmo della mano.

Le vescicole in questione sono piccole e opache, nella maggior parte dei casi ravvicinate. Durano per circa 3/4 settimane, periodo dopo il quale si rompono, provocando una desquamazione della zona interessata.

In questo post trovi alcune immagini delle principali fasi della disidrosi alle mani. Affrontare il problema è fondamentale, soprattutto perché, visto l’impatto estetico, può risultare particolarmente fastidioso per chi lo vive, e influenzare anche la sfera psicologica. Continua a leggere per avere qualche consiglio pratico in merito.

 

Disidrosi alle mani: quali sono le cause?

La disidrosi alle mani può avere diverse cause. Nella specifica circostanza che stiamo analizzando il fattore determinante principale è l’allergia al nichel. In altre situazioni si può parlare anche d’influenza dello stress psicologico, così come anche d’infezioni fungine.

Se sei su questa pagina significa che soffri di disidrosi alle mani perché alla base vivi un problema di allergia al nichel ma, considerando la complessità della questione, può essere molto utile fare attenzione anche ad altri ambiti, cercando così di diminuire le probabilità che il corpo risponda in maniera violenta.

 

Disidrosi alle mani: come si cura?

Se soffri di eczema disidrotico molto probabilmente ti starai chiedendo quali siano le cure migliori al proposito, quali le alternative più utili per lasciarti alle spalle una situazione a dir poco fastidiosa.

Ecco qualche indicazione che ti può risultare utile, con la specificazione ulteriore del fatto che si tratta di suggerimenti sui quali è bene un confronto con il medico di fiducia, per trovare il percorso più adatto alla tua situazione clinica.

  • Rimedi farmacologici: esistono delle soluzioni farmacologiche per risolvere il problema della disidrosi alle mani. Nella maggior parte dei casi si ricorre agli antistaminici, ma è anche possibile ricorrere ai corticosteroidi, opzioni molto utile per risolvere a breve termine anche il fastidio del prurito. Tra i rimedi farmacologici utili contro la disidrosi alle mani è possibile ricordare anche il fitostimoline in crema, un farmaco frutto dell’unione di due principi attivi, ossia l’estratto acquoso di Triticum Volgare e il Fenossitanolo.
  • Rimedi naturali: esistono ovviamente anche tanti rimedi naturali. Quali sono i più utili per combattere questo fastidioso problema? Tra le diverse opzioni è possibile ricordare le pomate all’aloe, caratterizzate da un importante potere lenitivo, in grado di contenere la sensazione di bruciore che si vive soprattutto nel periodo della desquamazione. Un’altra opzione molto valida è l’olio di Perilla, particolarmente utile per via dell’efficacia antinfiammatoria.

Personalmente anch’io ho sofferto di Disidrosi alle mani ed ho risolto assumendo a cicli di 30 giorni la zeolite attivata.

Questa qui sotto è la Zeolite attivata migliore che sono riuscita a selezionare dopo qualche mese di test e prove su me stessa, oltre che leggere attentamente i risultati ottenuti da altre persone che avevano il mio stesso problema:

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Quando si soffre di eczema disidrotico è molto utile seguire anche dei semplici consigli pratici, fondamentali per andare oltre a certe difficoltà quotidiane, che possono inficiare in maniera anche seria l’autostima. Le allergie riescono a influenzare molto la percezione della qualità della vita, ed è bene fare attenzione ogni singolo giorno se si vuole mantenere alto l’umore, che a lungo andare può risentire delle criticità allergiche.

 

Disidrosi alle mani: qualche consiglio pratico per gestire meglio il problema

Per gestire meglio il problema della disidrosi alle mani si possono seguire alcuni consigli pratici molto semplici. Ecco i più importanti.

  • Mantenere le mani sempre asciutte e idratate.
  • Non indossare i guanti in lattice. Capita spesso di averli nella propria dotazione professionale, ma si tratta di presidi che contengono comunque del nichel. Possono essere sostituiti senza problemi da guanti in cotone.
  • Indossare i guanti in cotone se si devono maneggiare prodotti professionali per parrucchieri, come per esempio le lacche. A tal proposito posso segnalarti una soluzione davvero utile: si tratta del guanto spray Si-curo, messo in commercio dal brand Trebosi, un nome attivo nella commercializzazione di smalti e altri prodotti cosmetici per le mani. Si tratta di una soluzione in grado di creare una barriera contro agenti fisici potenzialmente dannosi per la pelle delle mani, tra cui anche il nichel. Questa schiuma cosmetica assicura una protezione di 3/4 ore, e rappresenta l’alternativa ideale per le amiche che mi leggono e che fanno le parrucchiere, oppure per chi, semplicemente, si trova a dover maneggiare spesso prodotti in cui sono contenute sostanze che possono danneggiare la pelle delle mani. Questo guanto ha un prezzo decisamente abbordabile (attorno alle 12 euro).
  • Fare attenzione alla temperatura dell’acqua quando si fa il bagno o la doccia (è meglio scegliere acqua tiepida) ed evitare il contatto diretto tra la zona interessata dalle vescicole, soprattutto se è in corso la fase della desquamazione, e il sapone. In molti casi infatti insorgono dei piccoli taglietti, che possono procurare un dolore non indifferente.

Un problema che riscontrano molte persone che soffrono di allergia al nichel e di disidrosi alle mani consiste nella difficoltà nella rimozione dello smalto. Come muoversi in questo caso, quando l’utilizzo dell’acetone procura solo fastidio e non permette di arrivare a una soluzione? Si può utilizzare un cotton fioc imbevuto con della camomilla, armandosi di pazienza in quanto eliminare lo smalto in questo modo è sì sano, ma non certo rapido!

>> Lettura consigliata: Cosmetici senza nichel, guida completa su quali scegliere <<

Queste sono le principali indicazioni che posso darti in merito alla disidrosi alle mani. Come già ricordato, mi baso sulla mia esperienza personale come allergica al nichel e su quella delle persone con cui ogni giorno mi interfaccio per consigli pratici e per scambi di opinioni sulle opzioni curative più utili.

Spero come sempre di essere riuscita a fornirti informazioni utili e semplici. Per qualsiasi domanda non esitare a interagire nei commenti! Ci vediamo nei prossimi post.

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Riassunto del post
Disidrosi alle mani: come curarla
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Disidrosi alle mani: come curarla
Descrizione
In questo articolo fornisco qualche suggerimento pratico in base a quanto ogni giorno sperimento personalmente e sull'esperienza di altre persone affette da allergia al nichel.
Autore
  1. Matteo

    Grazie del tuo interessante articolo. Penso di avere un inizio di disidrosi. Mi sono accorto dell’insorgere di vescicole alle mani dopo avere mangiato per 2 volte a distanza di 2 giorni piatti a base di pesce: spaghetti allo scoglio e spaghetti alle vongole. Inoltre nel dito mignolo a fianco dell’anulare dove porto la fede, d’estate mi compaiono spesso queste vescichette che poi scoppiano. Potrebbe essere allergia al nichel? Grazie

    Rispondi
    1. UGO UGHIFUL

      I guanti servono, ma unicamente in quanto contrastano la sudorazione: me ne sono accorto per il fatto che, usando le calze, i pedi restano immuni, mentre viceversa vengono colpiti. Insomma la concausa scatenante è la ipersudorazione, che normalmente si presenta d’estate, anche se io a volte ho avuto gravi manifestazioni anche d’inverno, sempre però collegabili ad una ipersudorazione esogena.
      Nella mia esperienza quarantennale l’unico rimedio sicuro è andare al mare e restarci, come fanno i bambini, e come facevo io.
      In questo momento sono a Milano, in piena disidrosi, non posso andare al mare, e l’unica cosa che posso fare è passare un’ora al giorno in piscina. Da oggi sto provando anche degli antistaminici per via orale, del che relazionerò sui vari forum. No a unguenti, che peggiorano solo la situazione, perché fanno sudare ancor di più.

      Rispondi
      1. Paola Orsini Autore articolo

        Grazie Ugo per aver segnalato la tua esperienza diretta e aver offerto dritte utili per con uscire da una disidrosi alle mani. Spero che tu ora stia meglio.

        Rispondi
    2. Paola Orsini Autore articolo

      Ciao Matteo, io non sono un medico e pretendi che io ti offra una consulenza personalizzata leggendo un semplice commento. Come ti dicevo pretendi troppo da un semplice blog.

      Devi seguire lo stesso percorso che abbiamo fatto tutti, devi fare un patch test per verificare se sei allergico o meno al nichel.

      Rispondi
    3. Samuele

      Ciao oggi ho scoperto di essere allergico al nichel che fino ad oggi non ne sapevo neppure l’esistenza di questo metallo faccio il pizzaiolo e quindi sono sempre sogetto a toccare la farina che contiene il nichel ma non solo la farina tocco funghi pomodori e tanti altri alimenti ma ce una soluzione definitiva per curarlo una volta per sempre o devi stare a vita a prendere farmaci

      Rispondi
      1. Paola Orsini Autore articolo

        Ciao Samuele, grazie per il tuo messaggio. Ti consiglio di farti seguire da uno specialista, un nutrizionista o un’allergologo per disintossicarti dal nichel con una dieta detox, poi fare reintegrare via via gli alimenti che prima non ti erano permessi.

        Al Tuo Benessere.

        Rispondi
  2. Paola Orsini Autore articolo

    Ciao Matteo, grazie a te per aver condiviso la tua esperienza personale. Io non sono un medico, e lo dico sempre per evitare problemi ;). Posso darti consigli in base alla mia esperienza diretta con l’allergia al nichel.

    L’unico modo per capire se realmente hai un’allergia al nichel è fare il patch test. Per saperne di più, ho scritto un post che approfondisce a fondo l’argomento:

    http://www.allergianichel.com/test-allergia-nichel/

    Da quello che mi segnali, molto probabilmente sei affetto anche tu da questo tipo di allergia, e nello specifico hai problemi di pelle quando entri in contatto con prodotti o alimenti che contengono nichel.

    Da quanto accade a me, di solito, se mangio qualcosa che non va, inizio subito a grattarmi dopo poche ore dopo aver assunto l’alimento ricco di nichel.

    Per sapere quali sono gli alimenti che contengono nichel e che danno allergie (sempre in base alla mia esperienza e quella di tante altre persone) puoi leggere questo articolo:

    http://www.allergianichel.com/alimenti-che-contengono-nichel/

    Per capire invece quali sono gli alimenti che puoi mangiare o che puoi assumere senza avere grossi problemi, ne ho pubblicato un altro post qui:

    http://www.allergianichel.com/alimenti-senza-nichel/

    Spero di averti dato qualche buon suggerimento per capire come procedere per capire se hai quest’allergia e come muoverti per risolvere. Tienimi aggiornata qui se fai il patch test e quali sono i risultati dell’analisi.

    Rispondi
  3. Deborah

    Ciao mi chiamo Deborah ho 21 anni e ho scoperto da pochi mesi di essere allergica al nichel e ancora non riesco a seguire una corretta alimentazione, visto che sono alimenti limitati, comunque la mia allergologa mi ha dato un sito si chiama “lofarma” qui potete trovare delle ricette dagli antipasti al dolce per chi è allergico al nichel, volevo chiedere solo se qualcuno sappia di altri problemi di pelle dovuti a questo tipo di allergia perchè ho delle vescicole al petto da un anno e che conpaiono all improvviso anche altrove ma non trovo nessun dottore che mi sappia dire di cosa si tratti

    Rispondi
  4. Paola Orsini Autore articolo

    Ciao Deborah, grazie per aver condiviso la tua esperienza con questo problema. Io non sono un medico ma condivido tutto quello che mi succede e mi è successo per evitare ad altri di commettere i miei stessi errori e per non ricadere negli stessi problemi, magari continuando ad assumere farmaci per bloccare questo tipo di allergia.

    Ciò che a me ha portato enormi benefici, in aggiunta ad una dieta dove ho eliminato i principali almenti che mi davano più fastidio alla pelle, è stata l’assunzione di Zeolite attivata.

    Se vuoi saperne di più puoi leggere questa mia guida che mi ha permesso di non dover assumere più farmaci. Nel caso poi che nel tuo cas lo Zeolite non funzioni, comunque, al contrario dei farmaci non apporta nessuna controindicazione, ed è un ottimo integratore non solo per disintossicarsi dal Nichel.

    Ecco il link alla mia guida sulla Zeolite:
    http://www.allergianichel.com/zeolite-attivata/

    Fammi sapere se inizierai ad assumerla e se ne otterrai dei benefici tra qualche settimana/mese. A presto e buona cura!

    Rispondi
  5. Clara

    Ciao, mi chiamo clara e sono un’ apprendista parrucchiera. Non sono ancora andata dal medico ma secondo i sintomi che ho letto e anche dalle foto sono più che sicura che sia disidrosi. Vorrei tanto sapere secondo lei io riuscirò a continuare a fare la parrucchiera. Rispondimi presto. Grazie infinite, è un ottimo articolo. ( mi sono quasi dimenticata, per ora lavo solo le teste, e ho 19 anni).

    Rispondi
    1. Clara

      Volevo solo aggiungere che ovviamente andrò da un medico, ma era tanto per sapere. Sempre tutto secondo la tua opinione.

      Rispondi
  6. Paola Orsini Autore articolo

    Ciao Clara, grazie per aver condiviso la tua vita personale. Come segnalo sempre, anche se fossi un medico non potrei dirti cosa fare e cosa non fare, bisogna farsi vedere da qualche bravo dermatologo per capire che via prendere.

    Non voglio suggerirti niente perchè sono un’allergica al nichel e non un medico, non voglio ne darti false speranze ne buttarti giù visto che hai appena iniziato a lavorare.

    Posso solo dirti che dai tanti commenti e discussioni lette sui gruppi di facebook di allergiche al Nichel, potrebbe essere un problema se usi dei prodotti ricchi di Nichel a contatto con le mani, che potrebbero aumentare il tuo problema.

    Per ora, se hai già problemi di prurito, io ho risolto prendendo la Zeolite. Ti consiglio di provare per 30 giorni se non hai problemi di Stipsi, altrimenti cerca di bere molta acqua e mangiare molta frutta e verdura per evitare di bloccarti in bagno.

    Questa è la migliore Zeolite attivata che ho trovato in vendita online dopo mesi di ricerche e test:
    http://www.macrolibrarsi.it/prodotti/__zeolite-elkopur-312.php?pn=4902

    Se vuoi saperne di più sulla Zeolite, ho pubblicato un approfondito articolo qui:
    http://www.allergianichel.com/zeolite-attivata/

    Spero di esserti stata comunque di aiuto anche se non ti ho dato delle risposte definitive. Al tuo Benessere.

    Rispondi
  7. Ivan

    Ciao a tutti

    Mi chiamo Ivan ho 24 anni e soffro di Disidrosi fin da quando ero piccolo, ma è sempre stata momentanea, andava e veniva, durava solo qualche settimana.
    L’ho sempre curata con creme al cortisone, l’ELOCON è la crema che mi ha dato più benefici, fino a qualche mese fa.
    Le zone più colpite sono sempre stati gli spazi fra le dita delle mani, solitamente nei periodi estivi.
    Verso Settembre di quest’anno però, ha cominciato a svilupparsi sul palmo della mano destra e da allora non è mai andato via anzi continua ad espandersi.
    L’unico momento in cui sembrava in remissione è stato quando sono andato in vacanza al mare, dove ho fatto 15 giorni senza utilizzare creme e senza accorgimenti di nessun tipo.

    Leggendo il commento di UGO UGHIFUL mi ha incuriosito il fatto che anche lui quando è andato al mare ha potuto constatare dei netti miglioramenti, e volevo sapere se possibile, qualche dettaglio in più;
    magari se conosce il motivo per cui al mare sembra che la situazione disidrosi migliori o se ha qualche esperienza personale da consigliarmi.

    Sono come voi allergico al nichel e leggendo di questa Zeolite, non posso dire che non attiri la mia attenzione ma soffrendo anche di Morbo di Crohn ed essendo anche allergico al titano biossido (stupidissima sostanza che purtroppo si trova in tantissimi medicinali e microfilm delle capsule esterne dei medicinali) devo fare delle ricerche ben approfondite con il mio medico prima di testare la cosa, anche per vedere se ci sono problemi di interazioni con altri medicanli che devo prendere tutti i giorni.
    Non nascondo però che in questi anni di prodotti “naturali” dalle mirabolanti promesse curative ne ho provati molti e sono diventato abbastanza scettico al riguardo.
    Mi piacerebbe avere la possibilità di parlare con qualcuno che ha acquistato questa zeolite e ha davvero riscontrato dei benefici, nel lungo periodo.

    Rispondi
    1. Paola Orsini Autore articolo

      Ciao Ivan, grazie per aver condiviso con noi la tua esperienza personale con la disidrosi alle mani.

      Anch’io ho sintomi molto simili a quelli descritti da te, e posso assicurarti personalmente che io ho effettivamente risolto definitivamente il problema della mia disidrosi proprio assumendo costantemente questo integratore naturale che non ha effetti collaterali e che può essere assunto insieme ad altri farmaci.

      Non sono un medico ne una specialista, quindi non mi permetto di suggerirti cosa assume o meno, fai bene ad ascoltare più campane e ad approfondire in prima persona prima di assumere qualsiasi tipo di rimedio naturale o farmacologico.

      Se ti fidi del tuo medico, e finora ti ci sei trovato bene, ti consiglio di chiedere un suo parere, ma anche in questo caso, avere un giudizio da altri esperti non sarebbe una cattiva idea. Poi sarai tu a decidere cosa fare.

      Non so se la Zeolite contiene il titano biossido, ma la zeolite è in forma pure e non contiene altri prodotti oltre alla zeolite stessa.

      Puoi controllare le certificazioni del produttore della zeolite attivata a questo link:
      http://www.macrolibrarsi.it/prodotti/__zeolite-elkopur-312-zeolite-montmorillonite.php?pn=4902#certificazioni

      Fammi sapere poi se l’assumerai, dopo un ciclo di 30 giorni, i risultati positivi che spero riuscirai a raggiungere.
      Al Tuo Benessere.

      Rispondi
  8. Franz

    Scusatemi, sarò un pò lungo ma spero di poter essere utile a chi soffre di questa patologia.
    All’età di circa tre anni mi si sviluppò improvvisamente tale malattia dopo aver giocato con cemento e malta freschi.
    Dopo anni di patimenti (….) ed inutili cure (solo i cortisonici ebbero efficacia anche se piuttosto blanda), in epoca adolescente casualmente identificai una delle maggiori cause scatenanti sbucciando delle arance: il contatto con il liquido delle vescicole delle buccie di arance e mandarini scatenava dopo qualche ora una violenta eruzione nella pelle.
    Da allora, avendo consapevolezza di almeno uno dei fattori scatenanti, coseguii un certo miglioramento nella gestione della malattia.
    Poi, casualmente all’età di 18 anni o poco più, scoprii una terapia che mi avrebbe praticamente portato ad una vera svolta nella gestione della patologia.
    Un giorno si scatenò la fase aggressiva della malattia ma, sia pure con le mani doloranti ed un fortissimo prurito, mi misi a modellare della creta (acquistata in negozio di belle arti). Sporcare ed impasticciare le mani con la creta per un paio di ore era cosa ovviamente inevitabile. Però, man mano che lavoravo, la creta anche si asciugava sulla pelle e notai un sensibile miglioramento nel prurito e gonfiore delle mani. Ne presi atto e verificai successivamente il ripetersi del fenomeno. Effetto che aveva quasi del miracoloso, veloce, efficace anche se non definitivo. Comparato all’azione dei cortisonici più forti era similare ma mooolto più rapido.
    Pertanto nei tempi successivi, allo scatenarsi dei primi arrossamenti e pruriti mi spalmavo di una densa crema fatta di creta e acqua che poi lasciavo seccare fino alla distacco/sfogliamento della creta secca dalle mani.
    Ora di anni ne ho più di 60 e dopo tale scoperta ebbi ancora degli episodi di disidrosi ma, curata come sopra, le bollicine si riassobivano evitando l’insorgere della fase acuta della malattia che divenne sempre più blanda ed occasionale fino ad una tale regressione da farla cadere nell’oblio.

    Questo è un metodo da provare …sulla propria pelle: non costa quasi nulla, senza effetti collaterali. Nel mio caso è stato sicuramente efficace, quasi una stregoneria.
    Necessita solo un poco di pazienza ed osservazione. Penso che valga la pena provare.
    Ricordate infine che spesso non riusciamo a curarci e guarire perchè non siamo bravi osservatori di noi stessi. Auguri.

    Rispondi
    1. Paola Orsini Autore articolo

      Ciao Franz, grazie mille per il tuo prezioso contributo. Provare il tuo metodo non costa quasi nulla e non ci sono effetti collaterali, quindi proviamo anche ad usare l’argilla per la nostra disidrosi alle mani. Grazie ancora!

      Rispondi
  9. Iulian

    Salve a tutti SN un ragazzo di 20 anni e purtroppo da circa sette mesi ho scoperto di essere allergico al nichel
    Facendo delle ricerche mi SN reso conto di soffrire di distrosi alle mani purtroppo e un problema abbastanza grave per me siccome nel mio lavoro(metal meccanico) sono 10 ore al giorno a contato con materiali ad altro contenuto di nichel
    Vi sarei davvero grato se potreste darmi qualche utile consiglio

    Rispondi
  10. Giulia

    Salve, ho 38 anni e dall’adolescenza soffro di rinite allergica e di dermatiti, che nei primi anni ho curato con farmaci, sotto indicazione medica, con risultati altalenanti. Dallo scorso autunno ho una disidrosi alla mano, partita da un dito, trascurata ed estesa ormai a tre dita ed al palmo della mano. So di essere allergica ai pollini ed al nichel ma credevo che tale allergia fosse da contatto (non posso mettere orecchini e tollero poco anche bracciali e collane) non immaginavo di introdurlo anche con il cibo e ringrazio questo sito per i consigli. Sono vegetariana da 2 anni e senza volerlo ho introdotto grandi quantità di nichel poichè mangio molti legumi, prodotti integrali, avena, cacao. Ho ordinato la zeolite e cercherò di fare più attenzione a ciò che mangio. Per avere sollievo dal prurito io uso gli impacchi di argilla, come consigliato sopra, che mi raffredda anche la mano (quando mi prude si scalda molto) mentre l’aloe mi dà fastidio.

    Rispondi
    1. Paola Orsini Autore articolo

      Ciao Giulia, grazie per aver condiviso la tua esperienza personale. Prova ad usare la Zeolite per uno o due cicli da 30 giorni e poi tienici aggiornate se la tua disidrosi alle mani migliora.

      Io ho risolto assumendo la zeolite attivata quasi in modo continuativo, in più, se per qualche occasione particolare sono stata costretta a mangiare cibi che non mi sono consentiti aumento l’assunzione uno o due giorni immediatamente dopo.

      Ne ho riscontrato un miglioramento ma non abusarne, cioè, fai molta attenzione a ciò che mangi, (con le poche verdure che ci sono concesse essere vegetariana e allergica al nichel non aiuta ;), e cerca di sgarrare il meno possibile sopratutto in una prima fase di dieta detox.

      Ti consiglio comunque di affidarti ad un nutrizionista esperto e non cercare di crearti una dieta personalizzata da sola perchè siamo diverse ed ogni persona ha reazioni e condizioni diverse che solo un esperto può capire dopo varie visite mediche e con una dieta iniziale disintossicante.

      la Zeolite non ha effetti collaterali come i farmaci a parte che potrebbe creare stipsi se tendi ad essere stitica. Quindi, se hai questo problema, inizia con una dose minore nella prima settimana o nei primi 10 giorni, poi via via aumenti il dosaggio.

      Spero di esserti stata di aiuto.
      Al Tuo Benessere.

      Rispondi
      1. Giulia

        Grazie! Inizierò la zeolite da oggi, per fortuna non ho problemi di stitichezza, tutt’altro, quindi magari tornerò alla “normalità” assumendola. Dopo quanto tempo potrò notare un miglioramento? La ciclicità della mia disidrosi è un po’ particolare, da quando compaiono le bolle a quando finisce la desquamazione della pelle e ricominciano le bolle non passano mail più di due settimane, adesso sono verso la fine del “ciclo” e spero di arrestare quello nuovo. Sto anche usando dei probiotici per la pelle, ho iniziato da circa 5 giorni spero aiutino; si chiamano Lactobacillus salivarius LS01 e Bifidobacterium breve BR03, non so se li conosce. Spero che la mia esperienza, se positiva, potrà essere d’aiuto ad altri! La disidrosi è molto fastidiosa, nei periodi acuti mi disturbava anche il sonno.
        Ancora grazie!

        Rispondi
  11. davide

    buongiorno a tutti.
    mia moglie soffre di disidrosi alle mani da quasi 3 anni.
    la zeolite è consigliata in allattamento?
    grazie

    Rispondi
    1. Paola Orsini Autore articolo

      Ciao Davide, grazie per la tua domanda. In caso di gravidanza e allattamento è preferibile consultare il tuo medico di fiducia.

      Non ci dovrebbero essere controindicazioni perché è un rimedio naturale che assorbe i metalli e li espelle quando vai al bagno, ma come dico sempre, io non sono un medico ne una nutrizionista, quindi meglio chiedere a chi almeno ha studiato medicina ;).

      Rispondi

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