Vaccino per l’allergia al nichel: qualche informazione per chiarire le idee

vaccino nichel

Il vaccino per l’allergia al nichel è una possibilità senza dubbio interessante per chi soffre del medesimo problema che affronto ogni giorno, e che in qualche modo riguarda anche te o un tuo caro se stai leggendo questo post.

Personalmente non ho mai provato il vaccino, ma sto cercando una cura che mi possa aiutare a migliorare il processi di disintossicazione (ogni tanto ricorro alla zeolite attivata, ma gli effetti positivi non sono certo definitivi), così da riuscire man mano a integrare nuovi alimenti. In questo post ho riassunto alcune delle informazioni raccolte sul vaccino, con l’obiettivo finale di fornirti una guida rapida e d’immediata comprensione.

Sono consapevole delle difficoltà che s’incontrano ogni giorno nell’evitare il nichel – penso solo alle amiche che cucinano e che maneggiano pentole che contengono tale metallo – e per questo ho deciso di concentrarmi su una soluzione terapeutica che può migliorare la vita di molte persone.

disintossicarsi-dal-nichel-guida

Ho diviso il contenuto in paragrafi e ho realizzato un sommario, così che tu possa scegliere di approfondire gli argomenti di tuo maggior interesse.

Sommario:

 

Vaccino per allergia al nichel: di cosa si tratta?

Il vaccino per l’allergia al nichel, un percorso molto diverso dalla profilassi che si adotta per altre malattie, è stato sperimentato con successo su pazienti che soffrono delle forme più gravi dell’allergia, ossia quelle sistemiche (sto parlando di ben 2 milioni d’italiani sui circa 9 totali che hanno problemi con il nichel).

Tra i sintomi più frequenti dell’allergia sistemica al nichel è possibile ricordare la dermatite allergica da contatto – che si scatena a causa di oggetti che vanno dal cellulare ai gioielli – i dolori addominali e la diarrea.

Esiste un modo per dimenticare tutto questo? Certo che sì! Si tratta appunto del vaccino, un processo terapeutico desensibilizzante che prevede, una volta formalizzata la diagnosi in seguito a procedure come il patch test, l’assunzione di pastiglie da 500 nanogrammi di nichel tre volte a settimana per sei mesi. A questo processo fa seguito una reintroduzione graduale degli alimenti contenenti il metallo, per poi passare a un regime dietetico libero senza preoccuparsi degli effetti collaterali.

Funziona questo vaccino?

Dopo questa brevissima spiegazione ti starai senza dubbio chiedendo se il vaccino per l’allergia al nichel sia efficace o meno. Il cenno a un importante studio clinico è il miglior modo per documentarsi in merito.

L’unico studio clinico al mondo dedicato alla terapia orale di iposensibilizzazione al nichel è stato eseguito su un campione di 100 pazienti da due team congiunti di allergologi attivi presso l’Università Cattolica – Policlinico Gemelli di Roma e presso l’Università di Chieti, con risultati finali pubblicati sulle pagine della rivista Annals of Medicine.

La terapia ha portato alla luce esiti positivi per quanto concerne la risoluzione dei sintomi gastrointestinali, mentre si è rivelata meno decisiva nel contenimento dei casi di dermatite da contatto, molto frequente tra gli allergici al nichel soprattutto in seguito all’uso di smartphone e tablet (qui puoi trovare l’abstract dello studio. Il testo è in inglese ma di facile comprensione).

Vaccino per l’intolleranza al nichel: per chi è utile?

Il vaccino per l’allergia al nichel, come specificato anche da uno dei medici che hanno condotto lo studio (il Dottor Domenico Schiavino), è particolarmente utile alle donne. Per quale motivo? Per il semplice fatto che il nichel è fondamentale per favorire l’assorbimento del ferro e una dieta povera di ferro è sinonimo di anemia, condizione che riguarda soprattutto i soggetti di sesso femminile (le donne sono in generale più colpite degli uomini dall’allergia al nichel).

Vaccino per l’allergia al nichel: ci sono controindicazioni?

Cosa c’è da sapere in merito alle controindicazioni al vaccino per l’allergia al nichel? Come ho poco fa specificato, la terapia desensibilizzante è ancora in fase di sperimentazione – la pubblicazione dello studio risale al mese di agosto 2014, un tempo a noi vicinissimo se si ragiona in termini di percorsi clinici – ed è quindi molto presto per poter parlare con certezza di fattori di rischio legati alla sua assunzione.

Un lato negativo da non trascurare è legato alla poca efficacia nel miglioramento dei sintomi delle dermatiti da contatto che, come ho già avuto modo di ricordare, sono spesso legate all’utilizzo di dispositivi tecnologici come smartphone e tablet, diventati ormai parte integrante della nostra vita professionale e personale (hai mai provato a immaginare la tua giornata senza lo smartphone?).

Arriverà una soluzione definitiva per gli allergici al nichel che non riescono a fare a meno della tecnologia (in generale si tratta di poche persone)? Non resta che aspettare e vedere!

Cosa sapere sul costo?

Una voce fondamentale di cui tenere conto quando si parla di vaccino per l’allergia al nichel è il costo. Cosa c’è da sapere in merito? In rete si possono trovare tante discussioni relative all’investimento economico per la terapia ed è bene fare attenzione alle informazioni attendibili.

Esistono alcuni medici che, previa fornitura di appositi moduli da parte delle case produttrici, prescrivono il TIO al nichel (Trattamento Iposensibilizzante Orale). Attorno a quali prezzi si aggira? I riferimenti riportati con maggior frequenza parlano di costi compresi tra i 300 e i 400€.

Per avere più certezze in merito t’invito a consultare il tuo medico di fiducia e a chiedere informazioni scientifiche sul tema. Ricorda che, nonostante l’impegno che metto nella ricerca di argomenti e nella stesura dei post, non ho una laurea in medicina e questo spazio nasce e si sviluppa con il principale scopo di scambiarci consigli per migliorare la nostra vita.

Vaccino desensibilizzante al nichel: cosa fare in attesa della commercializzazione su larga scala?

In attesa che dopo le prime sperimentazioni il vaccino venga commercializzato su larga scala si può comunque continuare a seguire i consigli relativi all’alimentazione, basilari per gestire l’allergia al nichel.

Per rinfrescarti la memoria posso consigliarti d’iniziare da un mio post dedicato ad una selezione delle migliori ricette senza nichel che ho scovato online, un vero e proprio menu completo da portare in tavola per una cena completamente nichel free (se non soffri di allergia al nichel questo problema può riguardare un tuo amico o un familiare).

Sono giunta alla fine del mio breve excursus sul vaccino per l’allergia al nichel. Sperando di averti fornito delle informazioni utili, ti invito a lasciare la tua opinione nei commenti. Ricordati sempre che tutti gli spunti sono benvenuti e che questo spazio web ha come principale obiettivo proprio la condivisione di esperienze quotidiane relative alla gestione dell’allergia al nichel.

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Riassunto del post
Titolo del post
Vaccino per allergia al Nichel: Esiste e funziona?
Descrizione
Vuoi un vaccino che ti permetta di eliminare definitivamente la tua allergia al nichel? Questo post approfondisce da studi clinici già effettuati a che punto è la ricerca, a chi si rivolge questo vaccino, quanto costa e a che punto è la fase di studio clinico.
Autore
  1. paola lamacchia

    Io ho già fatto uso del vaccino tio nikel. Le mie mucose erano piene di piaghe ovunque. Il prof. Schiavino non credeva alla mia allergia al nikel presente solo alle mucose e non sulla pelle. Ero ridotta male e pesavo.solo 35 kg perche’ non riuscivo a mangiare. Il dott. Paolo Meglio pediatra di Roma nel 2003 mi ha aiutata con il vaccino. Oggi riesco a mangiare quasi tutto e gestisco la mia allergia usando le pentole nikel free ora presenti sul mercato. L’allergia al nikel non si puo’debellare mai! Ma si può gestire. Il costo del vaccino è esoso e vergognoso per chi come me ha dovuto fare grossi sacrifici per permetterselo. Ma anche i medici luminari, mi hanno spennata viva senza aiutarmi e questo è ancora peggio. Questa è la mia testimonianza.

    Rispondi
    1. Anna Capezzuto

      Ciao Paola!!
      Capisco perfettamente quello che hai passato…..anch’io soffro di allergia al nichel, con piaghe orali ed anche alla gola!! Sono disperata!! Sono andata dal mio allergologo e gli ho praticamente ordinato di procurarmi il vaccino in quanto DISPERATA per il continuo bruciore orale!! Per piacere, dammi una risposta…..stai abbastanza bene dopo il vaccino?
      Grazie……..

      Rispondi
      1. Paola Orsini Autore articolo

        Ciao Anna, grazie per aver condiviso con noi la tua esperienza personale. Io non ho preso il vaccino e se dal post si intuisce o trapela che io lo abbia assunto mi scuso, ma non era mia intenzione far capire che io ne avessi già provato gli effetti.

        Questo articolo è una raccolta delle migliori informazioni che sono riuscita a trovare in rete ma non parla della mia esperienza diretta.

        Nel mio caso specifico, sono riuscita a bloccare l’allergia e tenerla a bada facendo attenzione a non mangiare i cibi ad alto contenuti di nichel e assumendo regolarmente rimedi naturali come la zeolite.
        Qui un articolo di approfondimento per saperne di più:
        http://www.allergianichel.com/zeolite-attivata/

        Prova a testare anche tu la zeolite e dopo qualche settimana facci sapere qui se ottieni gli stessi risultati positivi che mi hanno permesso di vivere con più serenità e meno stress la mia allergia.

        Rispondi
    2. Sara

      A me hanno dato il vaccino tuo nichel ora devo reintrodurre gli alimenti vietati per poi fare una dieta libera. Te come ti sei trovata?????

      Rispondi
      1. Paola Orsini Autore articolo

        Ciao Sara, grazie per la tua domanda. Io non ho preso il vaccino per l’allergia al Nichel, seguo una dieta eliminando alcuni alimenti che mi danno fastidio e assumendo sempre la Zeolite.
        Per saperne di più:

        http://www.allergianichel.com/zeolite-attivata/

        Con la Zeolite ho risolto il mio problema di disidrosi alle mani, ma dipende da persona a persona, comunque prova e fammi sapere. Al Tuo Benessere.

        Rispondi
  2. Paola Orsini Autore articolo

    Paola, ti ringrazio molto per la tua interessante storia personale, io credo sia molto utile condividere con altre persone le proprie esperienze per evitare di commettere eventualmente gli stessi errori o incappare in problemi che potrebbero essere evitati.

    Sono ben felice che nonostante tutte le difficoltà, alla fine tu sia comunque riuscita a risolvere o a mantenere ad un livello accettabile le conseguenze che ti ha portato questo tipo di allergia.

    Anch’io ho avuto la stessa esperienza con diversi medici, che purtroppo non hanno risolto il problema ma lo hanno solo fermato momentaneamente riempiendomi di cortisonici e antistaminici.

    Se posso esserti di aiuto nel mio piccolo, personalmente ho alleviato del 90% e più il mio problema assumendo in modo costante la zeolite. Qui sotto ti giro il link di un post in cui parlo proprio di questo disintossicante naturale:

    http://www.allergianichel.com/zeolite-attivata/

    Riguardo invece le pentole nichel free, hai fatto benissimo ad acquistarle, in molti casi già solo acquistare questo tipo di pentole senza nichel effettivamente apporta grandi benefici.

    Anche in questo caso, ho fatto un’approfondito studio di qualche settimana per capire le migliori pentole e ne è uscita fuori questa guida esaustiva, magari può esserti utile:

    http://www.allergianichel.com/pentole-senza-nichel/

    In bocca al lupo per la tua salute!

    Rispondi
    1. Anna Imperatore

      io sto facendo la terapia di vaccino al nichel, sono due anni e posso affermare che in questi giorni non ho avuto problemi di eruzione cutanea. Spero che continua questo stato di normalità relativa.Ora farò di nuovo le prove allergiche.Spero che dopo tanti sacrifici economici e fisici si possa debellare questa…disfunzione completamente.Volevo un informazione sulla zeolite…Grazie!!!

      Rispondi
      1. Paola Orsini Autore articolo

        Ciao Anna, grazie per la tua risposta e scusami se non mi sono fatta sentire prima. Mi fa molto piacere che non hai più problemi alla pelle. Sono sicura che da adesso in poi le cose andranno meglio, sopratutto se usi la Zeolite: io la sto prendendo da più di un anno con ottimi risultati.

        Qui trovi maggiori dettagli:
        http://www.allergianichel.com/zeolite-attivata/

        Se hai altre domande sulla zeolite, ti chiedo di commentare l’articolo che tratta questo argomento. Grazie. Al Tuo Benessere.

        Rispondi
  3. caterina

    Salve mi chiamo caterina io o scoperto di essere allergica al nichel da 4 anne sarei interessata a questo vaccino a chi mi devo rivolgermi

    Rispondi
  4. Paola Orsini Autore articolo

    Ciao Caterina, grazie per la tua domanda. Personalmente non ho mai fatto il vaccino per diminuire il nichel ma seguendo vari gruppi su facebook e informandomi bene, devi rivolgerti ad un centro specializzato, meglio se vicino a dove abiti. Ho sentito parlare bene del prof. Domenico Schiavino che al momento in cui ti sto rispondendo è il Direttore del Servizio di Allergologia del Policlinico Gemelli di Roma.

    Comunque se non sei di Roma o nelle vicinanze, prova a cercare su google questa frase: centro specializzato vaccino nichel + la tua città/regione dove abiti. Da quello che ho capito di centri mi sembra non ce ne siano molti, ma non ho fatto una ricerca super approfondita, magari mi sbaglio.

    Oppure vai nell’ospedale a te più vicino, e vedi se all’interno ci sono dei centri legati alla cura delle allergie in genere. Puoi provare a chiedere anche li, di certo ti sapranno indicare meglio la strada da percorrere.

    Spero di esserti stata di aiuto. Facci sapere se trovi il centro adatto a te, e poi aggiornaci sui risultatati che ottieni dopo aver assunto il vaccino. Rimaniamo in attesa, in molte hanno questo problema e anche condividere la tua esperienza sul campo può aiutare qualche altra allergica a risolvere o diminuire il problema.

    Rispondi
  5. Francesca

    salve a tutti io sono due anni che sto in cura al policlinico gemelli staff del prof Schiavino.

    Mi sono imbattuta oggi su questo blog molto ben fatto per via di una ricerca sulla zeolite ho iniziato oggi a prenderla .. speriamo bene …
    non so se è stato fatta una distinzione secondo me necessaria leggendo qui i commenti vedo che c’è un pò di confusione.

    C’è una grossa differenza tra allergia al nichel e allergia sistemica (SANS) al nichel. L’allergia al nichel si rivela con i patch test ovvero allergia da contatto.

    Questo tipo di allergia può provocare orticarie e dermatiti in tutto il corpo, non solo dove c’è il contatto diretto con nichel. Un soggetto allergico può andare in overdose e avere delle manifestazione diverse tipo stanchezza, dolori articolari, mal di testa e problemi gastrointestinali.

    Ovviamente prima di passare ad altri test gli specialisti devono escludere tutte le altre patologie che potrebbero coinvolgere l’apparato intestinale come elicobatter, intolleranza al lattosio, celiachia, morbo di cron e così via.

    Dopo aver accertato che tutti questi esami siano negativi, ti fanno fare un periodo di disintossicazione per 40/60 giorni con una dieta nichel free per vedere se i sintomi diminuiscono e ripetere il test e vedere se il grado di allergia è sceso.

    Se dopo il periodo di disintossicazione il patch continua a rivelare lo stesso valore, iniziano con le prove a somministrazione orale per vedere se l’allergia e di tipo sistemico.

    Cosa vuol dire allergia di tipo sistemico?

    In poche parole che l’organismo non tollera più neanche una minima quantità di nichel e che non riesce a disintossicarsi pur seguendo una dieta nichel free.

    Ora, il test di somministrazione orale consiste nel prendere delle capsule con dentro solfato di nichel e essere monitorate per circa 4/6 ore per vedere eventuali effetti allergici.

    Vengono somministrrate 6 capsule (ci vogliono circa due mesi) di cui 1 o 2 di tipo placebo (vuote) per vedere se è interessato anche un fattore psicologico (per quanto riguarda i dolori e i problemi a livello intestinale).

    Se come me avverti soffocamento, gonfiore addominale, forti dolori, nausea a tutte le somministrazioni tranne alle due placebo risulterai positiva.

    Al reparto di allergologia del policlinico Gemelli di Roma fanno il vaccino solo e ripeto solo alle persone che risultano SISTEMICHE e non a tutti.

    Purtoppo piu del 50% della popolazione femminile risulta positiva al nichel patch test ma non per questo tutti sono allergici al punto da ricorrere al vaccino.

    Ti fanno delle domande molto semplici durante l’anmesi … Mangi cioccolato, pomodori, legumi, verdura e frutta? Bevi vino, birra o alcolici? se la domanda e si non sei SISTEMICO.

    Comunque per farla breve, io sono in graduatoria per il vaccino ma per ora mi hanno consigliato di non farlo perché vorrei avere un bambino e non sapendo bene l’organismo come reagisce alla somministrazione, loro ti dicono che il ciclo di somministrazione e lungo dura circa 6 mesi per poi inizia il percorso del reintegro degli alimenti aboliti. Quindi non devi ne essere in stato di gravidanza ne in allattamento e non puoi iniziare il percorso lungo ( e difficoltoso non è una passeggiata a sentir loro) per poi rischiare di interromperlo all’improvviso per gravidanza.

    Quindi il mio consiglio è di non fasciarsi la testa prima di romperla e di farsi seguire da centri specializzati. Vi assicuro che la mia vita non è facile quando vado a cena fuori e vedere che sul menu non c’è nulla che io possa mangiare andare agli aperitivi e non bere e non mangiare nulla, avere forti dolori anche per aver assaggiato, avere crisi di orticaria intesta fra i capelli che causano forti cadute. Le allergie non sono una moda (e purtroppo lo sta diventando) ma delle vere e proprie malattie molto spesso invalidanti.

    Provero con la zeolite poi vi dirò se ho trovato dei miglioramenti.

    Francesca

    Rispondi
    1. Paola Orsini Autore articolo

      Ciao Francesca, che dire…grazie mille per questo super approfondimento. Il tuo aiuto è stato molto gradito! Sono sicuro che anche i lettori e le lettrici di questo blog apprezzeranno il tuo impegno nei suggerimenti e nelle informazioni che hai offerto.

      Facci sapere poi se la tua situazione migliora con la Zeolite Attivata. A presto!

      Rispondi
    2. Marilena Capozi

      Ciao Francesca, ho letto quello che hai scritto attentamente, quindi al Piclinico Gemelli fanno il vaccino? Il mio allergologo me ne ha parlato, e secondo lui se sono ‘guarita”mi farà fare il vaccino a settembre…ho appena finito la cura x Helicobactet e sono intollerante al lattosio..vorrei sapere se devo comprarlo o sarà mutuabile x “Noi”? So che costa tantissimo ed a questo punto nn potrò proprio permettermelo .Grazie x la tua risposta

      Rispondi
  6. Chiara

    Buongiorno a tutte! Sono appena tornata da San Giovanni Rotondo, dove ho eseguito per l’ennesima volta i test per l’allergia al nickel, che non hanno fatto altro che confermare la mia allergia, con la quale convivo da tutta la vita!

    Sono passata da un 2+ ad in 4+, nonostante sia perennemente a dieta ed abbia eliminato (x quanto possibile) gli alimenti contenente nickel. Infatti non mangio da più di 8 anni pomodori, fragole, kiwi, ananas, frutta secca, cioccolata, crostacei e frutti di mare, ecc…

    Il consiglio che posso dare è questo: rivolgetevi sempre a degli specialisti seri e fidatevi da chi ha esperienze dirette d allergie, perché solo così ci si può aiutare. Poi do un consiglio che mi ha dato l’allergologa ieri: ognuno è medico d se stesso, quindi sì ad eliminare gli alimenti e sostanze che provocano l’allergia, anche perché a chi ha fatto i test o si è rivolta a dei professionisti, è stato rilasciato una specie di vademecum sugli alimenti da non assumere o i prodotti o dispositivi da non utilizzare.

    Poi fate da “cavie” da sole: quello che a me fa male non sempre a chi ha la mia stessa allergia fa lo stesso effetto, quindi bisogna sperimentare.

    Poi per quanto riguarda la mia regione, la Puglia, il centro d riferimento per la sperimentazione del vaccino è l’I . R. C. C. S. di San Giovanni Rotondo, dove mi sono rivolta io: personale competente e molto esaustivo. Io sono stata 3 giorni, perchè la lettura dei test si fa in giorni separati, ma è stata data la diagnosi e la dieta.
    Vedremo!

    Un saluto a Tutti e scusate se mi sono dilungata troppo.

    Rispondi
    1. Paola Orsini Autore articolo

      Ciao Chiara, grazie mille anche a te per aver contribuito a migliorare la qualità e le informazioni segnalate in questo articolo. E’ proprio questo il mio obiettivo, fare un fronte comune per condividere le esperienze di tutte e di tutti per ottenere informazioni che magari prima non si conoscevano.

      Ottimi i suggerimenti sul motivo per cui affidarsi a dei centri specializzati e la dritta della sperimentazione del vaccino che si fa in Puglia. Saranno felici i lettori e le lettrici pugliesi!

      Ci risentiamo da queste parti e magari ricevessi commenti da tutti così importanti ed esaustivi! Continua a seguirmi anche via email! A presto!

      Rispondi
  7. rita

    Ciao a tt io sn in corso vaccino da un anno e mezzo e da due sn a dieta ferrea…prima mi é stato detto di fare il vaccino x un anno ora l allergologo mi ha detto che lo devo fare x 2 anni… ho paura che alla scadenza del secondo anno mi dica che ce ne vogliono tre…mi sembra di esser presa in giro ma ho paura di mollare xkè il sacrificio di due anni é tanto

    Rispondi
  8. rita

    Salve…io sto facendo il vaccino da quasi due anni naturalmente unito alla dieta…un sacco di soldi spesi..l allergologo mi ha detto che dovrò farlo ancora x un anno ma sinceramente é tosta

    Rispondi

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