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Cura per l’Allergia al Nichel: Ecco le Principali Alternative

Senza dubbio ti è spesso capitato di chiederti quali siano le principali alternative di cura per l’allergia al nichel. Ho scritto questo post proprio con l’obiettivo di fornire una risposta alla tua domanda, e di farlo nel modo più dettagliato possibile, ossia prendendo in esame diversi ambiti.

IMPORTANTE (leggi qui prima di continuare): Se vai in confusione e non riesci ad avere una lista completa, se vuoi più consigli su cosa poter mangiare variando la tua dieta e hai sempre difficoltà a capire bene cosa puoi mangiare e come associare i vari alimenti (per non avere un eccesso di nichel nel tuo corpo), puoi accedere al nostro gruppo Facebook privato ed esclusivo di condivisione e supporto, dove troverai contenuti, consigli e spunti per iniziare, continuare e mantenere il tuo percorso di disintossicazione senza stress e ansie.

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Per agevolare la lettura ho creato anche in questo caso un indice dei contenuti, in modo che tu possa scegliere in maniera rapida gli argomenti che più t’interessano.

Indice dei contenuti:

I farmaci per la cura dell’allergia al nichel

Il primo ambito che voglio osservare assieme a te in questo excursus dedicato alla cura dell’allergia al nichel è quello dei farmaci. Esistono diversi presidi farmacologici che ti possono aiutare a contenere la sintomatologia dell’allergia al nichel.

Come ben sai non esiste una soluzione definitiva per eliminare il problema dell’allergia al nichel, ma solo alternative utili per diminuire l’influenza dei principali sintomi.

Ecco le più importanti soluzioni farmacologiche che possono essere utilizzate come cura per l’allergia al nichel:

  • Creme a base di cortisone: rappresentano un’opzione da applicare localmente. Si tratta di presidi farmacologici che possono essere utilizzati contro l’intolleranza al nichel in caso di contatto con elementi che contengono questo metallo, o quando si assumono alimenti che lo hanno tra i componenti.
  • Antistaminici: la classe farmacologica degli antistaminici può essere utile come cura per l’allergia al nichel. Si tratta di presidi farmacologici da assumere per contenere sintomi come il prurito da dermatite.
  • Corticosteroidi: i corticosteroidi – tra i quali posso citare il Deltacortene – rappresentano dei farmaci per la cura dell’allergia al nichel utili quando le reazioni si rivelano particolarmente gravi.
  • Pomate a base di steroidi: l’applicazione locale di pomate a base di steroidi può essere una valida cura contro l’allergia al nichel, e fornire sollievo rapido in caso di sintomi come il prurito o la disidrosi alle mani o ad altre parti del corpo.

I farmaci sono solo una delle tante soluzioni per curare questa allergia. Seguire una dieta con alimenti senza nichel è la strada migliore per disintossicarsi e curarsi da questo problema.

Per scoprire invece altre soluzioni per curare quest’allergia continua a seguirmi nelle prossime righe.

Cura per l’allergia al nichel: le terapie naturali

Quando si parla di cura per l’allergia al nichel è impossibile non citare le terapie naturali, utili per affrontare il problema evitando effetti collaterali ulteriori. Le terapie naturali utili contro l’allergia al nichel comprendono numerose alternative. Ecco alcune delle più importanti.

  • Tisane: possono rappresentare delle soluzioni molto valide. Quali sono le opzioni più utili? Quelle a base di finocchio, semi di anice e aneto, che vengono scelte soprattutto per contenere i sintomi a carico dell’apparato gastrointestinale.
  • Curcuma: è una spezia con numerose proprietà benefiche, conosciute fin dall’antichità. La sua assunzione risulta particolarmente utile anche come cura contro l’allergia al nichel, in quanto permette all’organismo di smaltire più rapidamente i metalli pesanti.
  • Zeolite: tra le soluzioni naturali per curare l’allergia al nichel è possibile ricordare anche la zeolite attivata. Di cosa si tratta? Di un minerale – con struttura di base cristallina – che si trova in commercio sotto forma di capsule e polvere, e che può essere utile contro questa allergia in quanto è in grado di catturarne le particelle presenti anche in piccole quantità in molti alimenti che contengono nichel. Il dosaggio di polvere di zeolite può variare dall’uno ai tre cucchiaini al giorno, a seconda della gravità dei sintomi.
  • Olio di Perilla: Di cosa si tratta? Di un integratore che ha come principale base l’olio di semi dell’omonima pianta erbacea, che viene coltivata soprattutto in Cina, Giappone e Corea. L’olio di Perilla è commercializzato in perle, generalmente di circa 750 mg ciascuna. Le dosi consigliate per sintomatologie non gravi parlano di 4 perle al giorno all’inizio della terapia, quantità da diminuire man mano che si assiste alla remissione dei sintomi. La Perilla svolge un ruolo molto importante nel supporto delle difese fisiologiche dell’organismo.
  • Olio di ribes nero: un’altra alternativa molto utile quando si parla di terapie naturali contro l’allergia al nichel è l’olio di ribes nero, un integratore utile per supportare la corretta funzionalità delle membrane cellulari. Commercializzato nella maggior parte dei casi sotto forma di perle da 1 grammo, può essere assunto inizialmente nelle dosi di 3 perle al giorno, per arrivare progressivamente a una singola perla man mano che si assiste alla remissione dei sintomi.
  • Ganoderma Lucidum: noto anche con il nome di Reishi, è un fungo le cui proprietà benefiche sono conosciute da millenni. Può rappresentare una valida cura contro l’allergia al nichel, contenendo soprattutto i sintomi a carico dell’apparato gastrointestinale.
  • Acqua magnetizzata: favorisce la depurazione dell’organismo, e la conseguente eliminazione dei metalli pesanti. Questo rimedio naturale si può concretizzare con acqua minerale o di rete, magnetizzata con piastra biomagnetica ECO 1 (le piastre sono acquistabili in diversi shop online).

> Lettura consigliata: Cosmetici senza nichel, guida completa su quali scegliere <<


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Cura per l’allergia al nichel: gli studi sul vaccino

Ebbene sì: sono in corso da diverso tempo studi clinici per un vaccino per l’allergia al nichel. Si tratterebbe di una vera e propria rivoluzione nell’approccio all’allergia al nichel.

I principali risultati relativi a questo ambito fanno riferimento a uno studio italiano, il primo dedicato al confronto tra gli effetti di un placebo e quelli di capsule aventi come scopo l’iposensibilizzazione al nichel, il tutto da parte di soggetti con sindrome da allergia sistemica al nichel.

I risultati dello studio, condotto da medici attivi presso l’Unità Operativa di Allergologia del Policlinico Gemelli di Roma in collaborazione con un’equipe dell’Università di Chieti, hanno portato alla luce degli effetti positivi nei pazienti del gruppo sperimentale, ossia quelli che hanno assunto capsule per iposensibilizzare il corpo agli effetti del nichel.

Gli esiti dello studio, pubblicati nell’estate 2014 sulle pagine della rivista Annals of Medicine – hanno riguardato soprattutto il contenimento dei sintomi gastrointestinali, anche se le capsule si sono rivelate meno efficaci del previsto per quanto riguarda la risoluzione del problema della dermatite da contatto.

Le capsule hanno come obiettivo quello di abituare l’organismo alla presenza del nichel, la cui influenza è importante nel processo di assorbimento del ferro, che può presentare criticità soprattutto in soggetti di sesso femminile.

Se vuoi approfondire questo importante aspetto, puoi trovare qui l’abstract ufficiale dello studio di cui ti ho appena parlato (è in inglese, ma ti assicuro che è molto semplice da capire!).

Ho terminato il mio excursus dedicato ad alcune delle più importanti alternative di cura per l’allergia al nichel. Spero di essere riuscita a soddisfare i tuoi interrogativi in merito e ad aiutarti a capire qualcosa di più sulla tua condizione. Ti aspetto nei prossimi post!


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56 commenti su “Cura per l’Allergia al Nichel: Ecco le Principali Alternative”

  1. Ignazia Maria Angileri

    Grazie per l’informazione, mi è stata di aiuto anche se devo dire che ho provato con tante cure naturali…Purtroppo senza nessun risultato…magari si trattava di altri prodotti naturali a cui essendo anche allergica a tutti i tipi di polline ho avuto reazioni allergiche che a seguire ho dovuto sospendere le cure. Per quando riguarda farmaci alternative i miei medici non mi hanno mai dato niente, se non ché alla scoperta della mia allergia mi hanno praticato una terapia con il mio stesso sangue… Senza nessun risultato,anzi più tempo passa più aumentano i miei sintomi e le intolleranze. Cmq. Cercherò di seguire i suoi consigli sperando un miglioramento…. Grazie… Distinti saluti :Ignazia Maria Angileri

    1. Iolanda Tulumello

      Salve,ho allergia al nichel ma la sintomatologia più fastidiosa rispetto a quella gastrointestinale è quella da contatto… visto che avevo intenzione di acquistare la evolute oppure l’olio di perillaSe ho capito bene non servirebbero per la mia sintomatologia…la ringrazio anticipatamente e attendo con ansia una risposta.

  2. Ciao Ignazia Maria, scusami se ti rispondo solo ora. MI fa molto piacere che le informazioni raccolte in questo post ti abbiano dato qualche buon suggerimento per la cura dell’allergia al nichel.

    Intanto diamoci del “tu”, sopratutto perchè abbiamo lo stesso problema poi, certo, mi dispiace che non sei riuscita ancora a venirne a capo.

    Ti faccio delle domande, ma solo per saperne di più ed avere un quadro più preciso della tua situazione per darti una mano in base alla mia esperienza personale (lo dico sempre, non sono un medico ma sono un’allergica al nichel che si informa spesso sul web).

    Che tipo di cure naturali hai seguito? Io mi sono trovato molto bene, ed ho praticamente risolto i miei problemi di prurito alle mani (+ bollicine dolorose che scoppiavano) grazie alla Zeolite.

    Se vuoi saperne di più, ho risposto alle domande che di solito mi pongono le persone che incontro online o offline, su questo approfondito articolo (che ti consiglio di leggere):

    https://www.allergianichel.com/zeolite-attivata/

    Riguardo ai farmaci e alla dieta da seguire, secondo me la disintossicazione è il primo passo, e per farlo oltre alla zeolite sto provando un altro tipo di alimentazione: la paleo dieta.

    Se ti interessa saperne di più, commenta questo post e continuiamo la discussione qui. Sarò felice di aiutarti se posso offrirti qualche info in più dalla mia esperienza come allergica al nichel.

      1. Ciao Ana Maria, grazie per la domanda. La Paleo Diet è la dieta che facevano i nostri antenati prima dell’avvento dell’agricoltura. Pensa che noi abbiamo lo stesso DNA degli antenati del paleolitico. Se vuoi saperne di più, questo è il libro principale su cui si basa la dieta paleo:

        http://amzn.to/2czuBEi

        Spero dia verti dato qualche informazioni utile per migliorare la tua salute. Al Tuo Benessere.

  3. Salve Paola
    vorrei sapere per quanto tempo hai preso lo Zeolite e dopo quanto tempo hai visto i benefici
    Grazie per la tua risposta

  4. Ciao paola.sono anni che tento di curarmi sia con il clobesol unguento e compresse di atarax,ma con pochi risultati. Da circa otto giorni sto assumendo compresse di elkopur 312. Ancora non ho visto risultati,ma sono fiducioso.anche perché non è piu vivere con questa allergia non ce la faccio più. Spero che in futuro scoprano medicinali efficaci. Saluti Marco

  5. Ciao Marco, grazie mille per questa tua testimonianza diretta con l’uso non felice dei vari medicinali che ti hanno prescritto i medici a cui ti sei rivolto. Riguardo invece alla zeolite attivata, prima di iniziare a vedere i primi risultati, o meglio, per verificare se sul tuo corpo questo integratore naturale funzioni, ti consiglio i fare almeno un ciclo di 30 giorni. Se poi vedi che non hai ottenuto nulla, allora puoi anche smettere ma di certo di non ha fatto male, anzi ti permette comunque di ripulirti da qualsiasi metallo pesante e non solo dal nichel.

    Anzi, guarda mi farebbe molto piacere, se condividessi pubblicamente qui i tuoi risultati, sia positivi che negativi, in modo da avere un maggior numero di feedback possibili sulle esperienze di altre persone allergiche al nichel oltre a me.

    Ancora grazie per il tuo contributo. Aspettiamo, e lo spero per te, i primi risultati positivi.

  6. Grazie per le indizazioni riportate sono state molto utili ho gia acquistato il ribes nero in tintura madre sono anche allergica al lattosio e al glutine quindi devo seguire una dieta particolare e pertanto per desenzibilizzarmi vorrei provare l’acqua, gradirei pertanto avere qualche informazione in piu in merito. grazie

    1. Ciao Adriana, grazie a te per averci segnalato la tua esperienza personale e per i complimenti del post che spero stia aiutando non solo te ma tante altre persone che hanno la nostra allergia, l’obiettivo del mio blog è proprio questo, condividere la mia esperienza e far parlare chi ha seguito alcuni dei miei consigli o applicare io stessa i suggerimenti da chi partecipa alle discussioni degli articoli del blog.

      Riguardo all’acqua magnetizzata che ho indicato in questo articolo, puoi trovare altre informazioni utili qui:

      http://www.tantasalute.it/articolo/prurito-a-contatto-con-l-acqua-perche-succede-e-cosa-fare/53943/

  7. CARLO BALESTRIERI

    Buongiorno Paola,
    a mia moglie hanno riscontrato una serissima allergia al nikel, come, purtroppo, a tanti altri metalli e sostanze presenti in tantissimi alimenti e prodotti di largo consumo.
    In questi ultimi tempi è in cura presso il Gemelli, che hai citato per la creazione del “fantomatico” vaccino.
    Ancora non le è stato somministrato, poiché necessita di esami molto approfonditi e, per alcuni casi, anche invasivi, prima che i medici decidano le dosi e i protocolli adeguati e personalizzati alla sua situazione.
    Comunque, in questo momento stiamo provando con la zeolite attivata. Eventualmente ti inforemerò più in là dei risultati.
    Il fatto è che il problema del cibo è predominante. Praticamente il nikel è presente in tutti gli alimenti, anche se in percentuali differenti, e quindi con diversi livelli allergizzanti e a mia moglie è stato proibito praticamente tutto. E’ disperata e oramai ridotta a un chiodo. Può mangiare solo zucchine e poco altro.
    E qui pongo la mia domanda: se esistono alimenti come le cucurbitacee (zucca, zucchine, ecc) che non assorbono il nikel dalla terra, possibile che nessun biologo, o scienziato, abbia cercato di capire quale parte del loro dna ne impedisca l’assorbimento e non abbiano tentato di sviluppare prodotti inibitori?
    Un caro saluto.

    1. Ciao Carlo, grazie per aver condiviso con chi legge e segue questo blog anche l’esperienza di tua moglie. Personalmente io non ho usato nessun vaccino perchè per fortuna sono riuscita a risolvere assumendo costantemente la zeolite più qualche altro rimedio naturale.

      Mi farebbe molto piacere sapere se anche a tua mogli la zeolite porta dei benefici, sono sicura che qualche miglioramento sicuramente lo avrà.

      Nel caso ti fosse sfuggito, puoi approfondire un dettagliato post sulla zeolite qui:
      https://www.allergianichel.com/zeolite-attivata/

      Riguardo la dieta molto restrittiva, ne so qualcosa anch’io perchè anche a me i medici a cui mi ero affidata mi avevano inibito praticamente quasi tutto e mangiavo proprio poche cose.

      Alla fine non ce l’ho fatta più e pian piano sono tornata a mangiare quasi normalmente, facendo sempre molta attenzione ai cibi ricchi di nichel, e con i rimedi naturali sono riuscita a risolvere il mio caso specifico.

      Ovviamente, come dico sempre, io non sono un medico e sono solo una paziente che ha quest’allergia. Condivido la mia esperienza ma non è detto, che sai bene anche tu, che possa essere la soluzione anche per altre persone perchè questa allergia cambia da persona a persona.

      Riguardo agli studi scientifici su qualche inibitore del Nichel non ne so nulla purtroppo, non è detto che non ci siano ricerche su questo fronte, ma nessun medico me ne ha parlato e non sono riuscita a trovare, finora, nessun documento ufficiale online.

      Tienici aggiornati tra qualche settimana se assumendo zeolite qualcosa migliora. Un caro saluto a te e a tua moglie.

  8. Sono allergica al nichel e come Paola ho usato x un bel periodo di tempo la zeolite, il ribes nigrum senza alcool e probiotici, adesso ho comprato la piastra biomagnetica x risparmiare ( devo dire che funziona ))e uso i probiotici, queste cose mi hanno salvato da un avvelenamento da nichel. Inoltre sono anche allergica al frumento e quindi non ho molta scelta nel cibo, sono stressata e esaurita, inoltre ci vogliono un sacco di soldi sia x comprare da mangiare che x l’igiene personale, sono stufa

    1. Ciao Carmen, piacere di conoscerti e grazie anche a te per aver condiviso la tua esperienza diretta. Secondo me è più importante condividere le proprie esperienze che leggere solo l’articolo senza fare nulla ;).

      Ottima la tua scelta di assumere zeolite e ribes nigrum senza alcolici e probiotici.

      Puoi suggerirci dove hai acquistato la piastra biomagnetica? L’hai usata per magnetizzare l’acqua? Ci sono persone in questa discussione che erano interessate a saperne di più, se ci dai qualche consiglio sono sicura che apprezzerebbero in molti.

      Purtroppo avere più allergie, completamente diverse fra loro, non aiuta di certo ad avere una vita senza troppi problemi ;).

      Hai ragione poi in merito ai tanti soldi che occorrono ma se riusciamo a risolvere con rimedi naturali che sostituiscono i farmaci che ci danno in continuazione i medici, risparmiamo molto di più senza avere grosse conseguenze causate dalla continua assunzione di cortisonici e/o antistaminici.

      Tienici aggiornate sugli sviluppi e sulle dritte che a te funzionano per tenere a bada il nichel nel tuo corpo.

  9. Ciao Paola, grazie x avermi risposto, la piastra lo acquistata sul sito di medicinaecologica.it del Dottor Matonti, si contatta direttamente lui e inoltre da anche una dieta personalizzata al problema, spero di essere stata utile.

  10. Salve, ormai da un mese anch’io uso la zeolite attivata e il ribes nero, anche se di un’altra marca, ma purtroppo ad oggi non ho avuto nessun beneficio

    1. Ciao Domenico, grazie per aver espresso la tua opinione. Hai mai pensato che potrebbe essere la qualità della zeolite a non farti avere i risultati sperati?

      Magari mi sbaglio, perchè come dico sempre, non sono ne un medico ne una specialista, ma ho selezionato con cura la zeolite attivata da assumere prima di acquistarla e ne ho provate altre, ma il prodotto che sto assumendo al momento sembra essere il migliore sul mercato (e non lo dico certo io ma i dati scientifici e i test che sono stati fatti).

      Quindi, il mio consiglio è quello di fare una prova con un ciclo di 30 / 60 giorni con questo tipo di Zeolite e poi aggiornaci qui se ottieni o meno qualche risultato.

      Ecco il link della Zeolite che prendo io:
      http://www.macrolibrarsi.it/prodotti/__zeolite-elkopur-312.php?pn=4902

      Ci aggiorniamo da queste parti!

  11. Ciao Paola, volevo confermare quello che hai detto riguarda la zeolite, io prendevo la Panacea e mi trovavo bene, dico prendevo, perché come detto precedentemente adesso uso la piastra biomagnetica, inoltre insieme alla zeolite io prendevo i probiotici

    1. Grazie Carmen per averci dato ulteriori informazioni in merito alla tua esperienza diretta con la Zeolite. Puoi darci maggiori informazioni sulla piastra biomagnetica? Che cos’è, come funziona e sopratutto che benefici hai ricevuto con il suo uso? A te la palla.

    1. Ciao Marianna, grazie per la tua domanda. I miei sintomi erano, (e sono ancora se non sto attenta a cosa mangiare) dolori di testa, irritabilità, nervosismo, prurito molto forte e bollicine alle mani che poi si trasformano in crosticine fastidiosissime.

      Tu che sintomi hai invece?

  12. Noemi Gasparini

    buongiorno io ho comprato il fungo ganoderma lucidium… ancora lo devo provare… qualcuno mi sa dire se lo ha provato e se funziona????

    1. Ciao Noemi, grazie per la tua domanda. Personalmente non l’ho mai usato perchè ho risolto con la Zeolite attivata.

      Se ci sono persone allergiche al nichel in questa discussione che può dare una mano a Noemi, vi invito ad offrire la propria opinione. Alla fine non siamo qui per scambiarci pareri e consigli pratici? Grazie a tutti per il contributo.

  13. Buonasera, io ho provato anche la zeolite ma non ha funzionato. Invece, sto provando con delle sedute di biorisonanza, ormai da un anno, e la mia situazione è molto migliorata, ho ripreso a mangiare tutto tranne i legumi e alcuni cibi in scatola, addirittura mangio anche il pomodoro e riesco a mettere le scarpe di pelle che avevo vietate.
    La biorisonanza sfrutta le onde elettromagnetiche prodotte dalle cellule per curare i disequilibri del corpo.
    La terapia della biorisonanza sfrutta a scopo terapeutico le energie, o meglio le oscillazioni – frequenze elettromagnetiche – proprie del paziente generate dalle cellule del corpo. La biorisonanza funziona stimolando il corpo ad autoregolarsi e ritrovare il proprio equilibrio energetico, favorendo l’autoguarigione di malattie o disturbi funzionali relativi ai suoi diversi organi. Questo processo è possibile grazie al fatto di eliminare le interferenze provenienti sia da fattori esterni che da squilibri interni.
    Questa terapia, che si può considerare una “medicina “regolatrice”, al pari dell’agopuntura e dell’omeopatia, non mostra effetti immediati come può avvenire con quella chimica, la medicina tradizionale. Scopo principale della biorisonanza è quello di stimolare il corpo, attivando le forze di regolazione del proprio organismo e portarlo ad  un’auto-guarigione. La biorisonanza si rivela particolarmente utile in caso di carenze immunitarie, allergie alimentari, allergie inalative, intossicazioni da veleni ambientale o da virus, o addirittura per stimolare la cicatrizzazione di ferite post-operatorie. La biorisonanza raggiunge risultati eccellenti nel trattamento di patologie d’aggressioni auto-immunitarie come le intolleranze alimentari. Una buona dose di successi si riscontrano anche in casi di neuro-dermatite, asma bronchiale, bronchite asmatica, eczemi cronici e poliartrite. Il metodo terapeutico della biorisonanza è oltremodo indicato per la cura dei reumatismi e di dolori di diverse natura come nevralgie, emicranie, cefalee di origine allergica e sindrome mestruale.

  14. Noemi Gasparini

    in questa biorisonanza cosa ti fanno… cioè come funziona… e soprattutto quanto costa e quante sedute dovresti fare per la guarigione???

  15. Anche io sono allergico al nichel con bollicine alle mani. Ho provato l’olio di perilla,la zeolite senza nessun risultato.Risolvo con una iniezione di cortisone una volta all’anno e sto senza sintomi.Certo non posso indossare cinture o accessori vari.

    1. Grazie Giuliano per aver condiviso la tua esperienza personale. Io consiglio comunque di provare più rimedi naturali, per un periodo di tempo minimo per capire che non hanno effetti positivi. Poi certo, se non si trova altro, l’uso di cortisonici a volte è indispensabile ma disintossicarsi dal nichel e seguire una dieta meno restrittiva sempre, aiuta a superare il problema di continuare ad assumere farmaci a vita, con i relativi effetti collaterali.

      Al Tuo Benessere.

  16. Buonasera, sembrava stesse funzionando la biorisonanza ma è stato un flop. Dopo quasi un anno di terapia una volta al mese circa la mia allergia è ripartita peggio di prima.
    Poi ho visto su internet un video del Prof. Schiavino – primario di allergologia al Gemelli di Roma – e sto provando a fare il vaccino desensibilizzante che mi ha proposto oltre a seguire una rigidissima dieta. Speriamo che funzioni.

    1. Domenico che sintomi avevi? Io ho delle dermatiti / eczemi diffusi in tutto il corpo ma mi hanno detto che il vacino non funziona…..
      Con al dieta non ho risolto nulla

  17. Gente questa allergia è un delirio – Ho iniziato oggi la terapia con EKOPUR (spero conti)-
    Vi aggiorno, ma sinceramente ho già girato tanto e speso tanti soldi che ormai sono diventata scettica.
    BUONA SERATA A TUTTI

    1. Grazie Marella per aver condiviso la tua esperienza personale. Io con la Zeolite Attivata ho risolto i miei problemi di disidrosi alle mani. Ovviamente siamo tutte diverse e gli effetti potrebbero essere diversi da persona a persona, ma prima bisogna far passare qualche e per vedere i risultati sempre evitando gli alimenti che non ci sono permessi o che sappiamo bene ci facciano male. Non è che semplicemente prendendo la Zeolite possiamo mangiare quello che vogliamo (lo dico a chi legge questo commento, non è rivolto direttamente a te Marella 😉 ).

      Di soldi ne abbiamo speso tutti, siamo nella stessa barca ;).

          1. Paola i sintomi sulla pelle sono aumentati dopo due giorni che assumevo EKOPUR così l’ho interrotto.
            Sai dirmi se può essere normale ?

          2. Ciao Marella, grazie per il tuo aggiornamento. La zeolite non da nessun effetto collaterale perchè non è un farmaco ma un rimedio naturale.

            Non credo proprio che l’aumento del tuo problemi alla pelle derivi dall’assunzione della Zeolite.

            Immagina anche che non essendo un farmaco, gli effetti si iniziano a vedere se va bene, dopo qualche settimana e non dopo due giorni.

            Ti consiglio di farti seguire da un bravo nutrizionista, ma purtroppo la gran parte dee medici ti darà solo cortisonici e antistaminici senza disintossicarti ma tamponando solo momentaneamente il problema.

            Spero di esserti stata di aiuto. Al Tuo Benessere.

          3. La dieta la sto già facendo da due anni…. ma non ho benefici.
            I medici che ho consultato mi sconsigliano il vaccino perché dicono che non funziona e quando chiedo se conoscono la ZEOLITE fanno orecchie da mercante …..
            L’unica soluzione che mi danno è quella di usare saponi e creme particolari ed evitare il contatto con oggetti metallici.
            Credo che evitare il contatto sia piuttosto complicato ma ci si può provare
            Basta pensare a quanti oggetti di metallo tocchiamo tutti i giorni.
            Io lavoro in un ufficio e credo che la mia scrivania sia di metallo quindi….le chiavi di casa sono di metallo , le maniglie delle porte sono di metallo i rubinetti sono di metallo ….
            Non vedo molte vie di uscita
            LA ZEOLITE forse depura l’organismo ma con i contatti come la mettiamo?
            Paola grazie per l’attenzione che mi dai intanto.

  18. Ciao a tutti, da circa 2 anni soffro di dermatite da contatto al viso, sono costretta a lavarmi la faccia con le bottiglie d’acqua perchè quella di Firenze è altamente piena di metalli. Ho fatto il patch test e sono allergica al nichel 3+++, con l’olio di perilla la situazione è migliorata ma stavo pensando di provare anche la Zeolite.
    Per caso qualcuno sa se l’allergia alimentare al nichel è correlata con quella da contatto?
    Inoltre a volte mi alzo con mal di testa e a periodi ho gonfiore addominale oltre che essere stitica da una vita.

    Grazie a tutti
    Sara

    1. Grazie Sara per il tuo aggiornamento. Anch’io soffro di disidrosi alle mani e ho risolto definitivamente con la zeolite attivata.

      Trovi più informazioni qui:
      https://www.allergianichel.com/zeolite-attivata/

      Posso risponderti con certezza che c’è una correlazione tra i problemi che hai alla pelle e all’intestino. Sei allergica al nichel e i sintomi che hai sono proprio quelli legati a questo tipi di allergia.

      Spero di averti dato qualche buon suggerimento. Fammi sapere se ti sono stata utile.
      Al Tuo Benessere.

    2. Ciao Sara,
      le due allergie sono correlate, me lo hanno confermato tanti medici. Io sto provando il vaccino e un po di miglioramento lo sto ottenendo anche se il risultato si vedrà solo alla fine del trattamento. In tre mesi di vaccino io ho perso 29 kg che non riuscivo a perdere con le diete dei nutrizionisti poiché a me il nichel provoca aumento di peso, gonfiore, stitichezza e dolori lancinanti a tutte le giunture ossee, e chi più ne ha più ne metta. Il vaccino me lo ha prescritto il Professor Schiavino del Gemelli di Roma, provalo. Io ero scettico poiché è da 20 anni che vado alla ricerca del migliore specialista, ma senza mai trovare una via d’uscita, e dopo avere girato tutta la Sicilia a tappeto, poiché sono siciliano, e Milano, Roma e Firenze avevo perso le speranze ma invece sembrerebbe che qualche risultato lo stia ottenendo. Sono sacrifici, stress e soldi ma provare ormai non nuoce.
      Il vaccino è a capsule da effettuare a casa a dosi crescenti, quindi facile da assumere, l’unico lato negativo è il costo, € 170 + la prima visita a pagamento € 200, invece i controlli sono con il ticket

      1. Ciao Domenico , sono contenta che il vaccino per te funzioni-
        Forse il suo funzionamento dipende anche dai sintomi che ti da l’allergia –
        Io per ora ho solo una dermatite diffusa e fastidiosissima che non se ne va mai ….
        Buona giornata a tutti

  19. Buona sera io ho provato la zeolite senza nessun risultato forse perché i miei sintomi sono prettamente a carico gastrointestinale sono anche celiaca e intollerante al lattosio vorrei sapere per chi ha questo tipo di sintomatologia (tanto gonfiore e doloretti ) cosa potrebbe essere più efficace?

    1. Ciao Vincenza, grazie per la tua domanda. Da quanto tempo stai assumendo la Zeolite? Essendo un rimedio naturale magari hai bisogno di più tempo per iniziare a vedere i primi risultati.

      La Zeolite non risolve i problemi di intolleranza al lattosio e di celiachia, è un chelante naturale che ti aiuta ad eliminare tutti i metalli pesanti incluso il nichel.

      Per l’intolleranza al lattosio, devi essere molto drastica. Non ci sono giri di parole, devi evitare tutti i latticini. Se ne senti proprio la necessità, almeno assumi prodotti no lattosio (per risolvere definitivamente i gonfiori intestinali, elimina i latticini. Vedrai che già dopo qualche settimana starai molto meglio).

      Per la celiachia: elimina i cereali, no pasta, pane, pizza, etc. Anche qui, non hai alternative, oppure mangia prodotti senza glutine.

      Spero di averti dato buone informazioni. Al Tuo benessere.

      1. Per il lattosio e il glutine so già quali alimenti consumare ma ti assicuro che il dramma è il nichel contenuto nella maggior parte degli alimenti gluten free nelle verdure e legumi. Insomma tra le 3 intolleranze non mi resta che mangiare aria.
        La zeolite l’ho assunta per 2 mesi circa senza alcun risultato ecco perché chiedevo per casi così disperati ci sono altri rimedi naturali e non ??
        Grazie per la risposta

        1. Ciao Vicenza, non posso darti ulteriori consigli perchè non sono un medico. Affidati ad un bravo nutrizionista, anche se io non ne ho trovati in giro molto competenti.

          Al Tuo Benessere!

  20. Anche se non ho la certezza di aver l’allergia al nikel, perche’ non ho mai fatto esami specifici, ho iniziato ad aver problemi con alcuni oggetti metallici che indosso ( anello in acciaio, fibbia cinghietta orologio ) che mi procuravano vere e proprie ustioni.
    Ho risolto il problema rivestendoli di smalto per unghie trasparente. Bisogna solo aver la pazienza di attender che asciughi fra una passata e l’altra. Costo 1 €.
    Nel caso lo smalto non fosse tollerato, esiste la vernice acrilica all’acqua..
    Naturalmente, nel mio caso, si tratta di una semplice dermatite ad oggetti specifici, ma spero che l’ idea possa risultare utile a chi si trovasse nella mia stessa situazione.
    Ciao.

    1. Paola Orsini

      Grazie Stefano per il tuo contributo. Sono sicura che sarà di aiuto alle lettrici di questo blog ;).

      Al Tuo Benessere!

  21. Vi spiego la mia situazione:
    3 mesi fa mi comparvero delle bollicine(poche), in quel periodo iniziai un nuovo lavoro quindi più stress ma soprattutto più caffè e non quello da bar ma della macchinetta(avendo una macchinetta di bevande fuori ufficio).
    Dopo un pò iniziai a prenderlo sempre meno e quelle poche volte senza zucchero, indovinate un pò, prima ci fu uno sfogo enorme e poi niente più, personalmente appena mangio pomodori e prendo caffè il giorno dopo mi ricompaiono(a volte anche il giorno stesso)…il corpo che cosa strana..Ora comprerò la Zeolite giusto per una cosa salutare.

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