esempio di cesto di frutta senza nichel

Frutta Senza Nichel: Questi Sono 14 Frutti che Puoi Mangiare

Mi sento chiedere spesso ogni giorno sul nostro gruppo privato esclusivo su Facebook questa domanda: “Paola, Quale Frutta Senza Nichel Possiamo Mangiare?”.

Per questo motivo pubblico questa guida sulla frutta che possiamo tollerare anche se siamo allergiche al nichel.

Qui sotto scoprirai l’elenco della frutta consentita e vietata e i motivi per cui alcuni tipi di frutta non possiamo mangiarli a causa del terreno ma non solo questo.

Ho da precisarti una cosa molto importante. Leggi con attenzione.

Prima di buttarti a capofitto a consultare qui la tabella, voglio dirti di prendere sempre con le pinze queste liste perchè:

  • siamo tutte diverse
  • abbiamo una tolleranza diversa all’accumulo di Nichel
  • abbiamo altri tipi di intolleranze/allergie che qui non sono citate.

Quindi leggi attentamente questa guida ma adattala alla tua situazione personale.

Bene, fatta questa premessa, ti invito a consultare attentamente tutto l’articolo perché è molto lungo e approfondito.

alimenti no nichel

Il nichel è un metallo che può trovarsi negli alimenti e che pertanto può venire introdotto con la dieta.

Alcuni cibi sono particolarmente soggetti a fenomeni di contaminazione ed è necessario porre attenzione alle loro caratteristiche organolettiche per evitare disturbi metabolici.

Caratteristiche del Nichel

Il nichel è un elemento estremamente diffuso nell’ambiente in quanto rappresenta uno dei costituenti fondamentali di numerose leghe metalliche (tra cui l’acciaio) e contribuisce spesso ad inquinare le falde acquifere.

Trattandosi di un composto volatile, viene anche inalato tramite la ventilazione polmonare in maniera inavvertita.

Essendo praticamente ubiquitario si trova frequentemente a contatto con l’organismo vivente.

Pur svolgendo un ruolo non ben determinato a livello fisiologico, la sua presenza contribuisce al mantenimento di una corretta omeostasi metabolica dell’organismo e quindi può considerarsi utile se assunto in quantità limitate (pochi microgrammi).

In realtà, i prodotti ortofrutticoli coltivati su terreni inquinati possono contenere centinaia di milligrammi di questo elemento.

Allergia al Nichel

L’allergia al nichel è una sindrome per accumulo che pertanto tende a manifestarsi dopo un certo tempo durante cui il metallo è stato introdotto nell’organismo per via orale.

Maggiore è il suo deposito nell’organismo, più alte sono le probabilità d’insorgenza dei tipici disturbi.

Poiché questa molecola è presente praticamente ovunque, risulta di grande difficoltà eliminarlo dalla dieta.

Quando la concentrazione di nichel presente nel sangue supera la soglia di tollerabilità possono insorgere alcune tipiche manifestazioni da allergia che si manifestano inizialmente con la comparsa di dermatite da contatto (DAC) presente in varie zone della cute.

Se si associano anche disturbi sistemici come eczema più diffuso, orticaria generalizzata, prurito insistente, angiodema e disturbi digestivi è presente un’allergia molto più grave.

Il primo approccio terapeutico è quello di eliminare completamente dal regime dietetico tutti gli alimenti potenzialmente ricchi di nichel, allo scopo di depurare l’organismo, potenziando contemporaneamente i processi di eliminazione per via urinaria.

In questo modo l’apparato renale non subisce un deficit funzionale poiché rimane coinvolto unicamente nella filtrazione del nichel già presente nel sangue e non da altro introdotto con la dieta.

Se in seguito a tale dietoterapia si nota un netto miglioramento della sintomatologia è necessario procedere con un test specifico che, se risputerà positivo, implicherà un trattamento di desensibilizzazione per via orale.

Metabolismo Biologico del Nichel

Il metallo assunto per via alimentare viene assorbito a livello intestinale per poi entrare nel torrente circolatorio.

La sua concentrazione nel sangue dipende, come accennato sopra, dal processo di filtrazione renale.

Il rene svolge un’attività piuttosto dispendiosa dal punto di vista energetico per assicurare l’omeostasi metabolica dell’organismo, e la presenza di nichel contribuisce ad affaticare i suoi meccanismi filtranti.

L’eliminazione primaria dell’elemento avviane quindi per via urinaria, mentre una parte meno abbondante viene emessa con le feci.

La funzione biologica del nichel è collegata a vari processi fisiologici che sono:

  • sintesi di enzimi, come la tripsina (presente nella saliva), l’arginasi e la carbossilasi
  • controllo sul metabolismo lipidico e glucidico
  • regolazione della sintesi di alcuni ormoni
  • mantenimento dell’integrità della membrana delle cellule
  • stabilizzazione dell’attività degli acidi nucleici.

Quando si parla di funzione biologica ci si riferisce a concentrazioni minime di nichel ematico, che comunque non devono mai superare il valore soglia di tollerabilità (che è molto basso).

Alimenti Contenenti Nichel

Il nichel contenuto negli alimenti si presenta sotto due forme:

  • composto biologico
  • composto inquinante.

Nel primo caso, i cibi lo contengono naturalmente in quanto la loro struttura biochimica prevede la presenza del microelemento.

Si tratta di:

  • molluschi bivalvi e lamellari
  • crostacei di alcune specie
  • cereali integrali (in particolare grano saraceno ed avena)
  • legumi
  • cacao
  • ed alcuni ortaggi tra cui soprattutto il cavolfiore.

Nel secondo caso, il nichel in forma inquinante si localizza a livello delle molecole lipidiche presenti negli alimenti raffinati e sottoposti a lavorazione industriale, come conseguenza della perdita di tracce del metallo dagli impianti meccanici.

Un’altra possibilità è quella di identificarne percentuali anche notevoli nei prodotti ortofrutticoli coltivati su terreni contaminati da falde acquifere, da prodotti chimici per l’agricoltura, oppure da piogge inquinate.

Nella prima condizione è assolutamente compatibile con il benessere fisiologico dell’organismo in quanto la quantità di nichel è contenuta entro i limiti fisiologici.

Nella seconda condizione invece la sua presenza può innescare problemi di intolleranza alimentare con eventuale evoluzione in veri e propri fenomeni allergici.

Gli ortaggi maggiormente coinvolti in tale processo sono:

  • pomodori (sapevi che esistono i pomodori senza nichel?)
  • funghi
  • piselli
  • lattuga
  • broccoli
  • asparagi
  • sedano
  • spinaci
  • carote
  • cipolle.

Quanto è maggiore e prolungato il contatto con il terreno, tanto più elevata si mostra la probabilità che il prodotto sia ricco di nichel.

Per questo motivo, tutti i tuberi (patate e carote) coltivati in zone inquinate contengono percentuali significative del metallo.

Anche gli ortaggi a foglia verde (cicoria e spinaci), per il loro metabolismo vegetale, sono soggetti a notevole contaminazione.

alimenti no nichel

La Frutta che Contiene Nichel: Ecco Alcuni Esempi

La frutta che contiene le maggiori percentuali di nichel è rappresentata da:

  • pere
  • kiwi
  • fichi
  • mirtilli
  • lamponi
  • prugne
  • uva
  • avocado
  • e molta frutta secca (tra cui noci, mandorle arachidi nocciole e soprattutto anacardi).

In questo settore il fattore che maggiormente condiziona la percentuale di nichel contenuto è rappresentato dalla composizione della polpa edibile.

A seconda delle differenti concentrazioni di zuccheri ed acidi e del loro rapporto ponderale si creano condizioni più o meno favorevoli alla presenza del metallo.

Varietà di Frutta Senza Nichel

La frutta senza nichel deve provenire da zone in cui vengono praticati abitualmente metodi di coltivazione biologica e dove non siano presenti falde acquifere inquinate.

Pertanto è necessario che non siano presenti industrie che, con le loro emissioni di prodotti di rifiuto, contribuiscono a deteriorare le condizioni del terreno.

Uno dei fattori che condiziona maggiormente la coltivazione della frutta su terreni inquinati è quello relativo all’impiego di fertilizzanti sintetici i quali, per la loro composizione non naturale, contengono tracce di numerosi metalli inquinanti, tra cui il nichel.

I pesticidi, prodotti di sintesi che trovano largo impiego nei sistemi di coltura non biologica, sono composti ad elevato potere contaminante a base di fitofarmaci, le cui tracce sono reperibili nella parte edibile della frutta coltivata su terreni trattati in tal modo.

Tali composti sono rilevabili dopo accurato lavaggio della frutta, anche se sbucciata, e nella loro composizione è presente il nichel in tracce più o meno consistenti.

Un altro fattore potenzialmente molto dannoso per la contaminazione da nichel è quello delle piogge ricche di smog, tipiche delle zone ad alta densità abitativa e vicine a zone urbanizzate.

Per questo motivo sarebbe preferibile alimentarsi con frutta proveniente da agricoltura biologica realizzata su terreni lontani da centri urbani, dove i fattori climatici non risentono dell’inquinamento ambientale.

Frutta Tollerabile con Meno Presenza di Nichel

Esistono alcuni tipi di frutta che, per le loro caratteristiche organolettiche, sono meno soggetti alla contaminazione col nichel, e precisamente:

  • mele
  • mandarini ed arance
  • ribes
  • pompelmo
  • melograno
  • cachi
  • fragole.

Queste varietà sono le più sicure e si possono consumare con la massima tranquillità.

Altre varietà abbastanza sicure sono le seguenti:

  • albicocche
  • castagne
  • banane
  • ananas
  • melone
  • anguria
  • pesche.

Come Scegliere la Frutta Senza Nichel?

Le varietà di frutta più sicure dal punto di vista della assenza di contaminazione da nichel sono le seguenti.

La mela è un frutto a basso contenuto energetico, contenente una quantità media di glucidi (soprattutto fruttosio) ed una percentuale quasi nulla di proteine e lipidi.

La sua concentrazione di fibre è molto buona e tale caratteristica la rende un alimento particolarmente indicato in caso di regimi dietetici detossificanti.

La presenza di acido ascorbico (vitamina C) contribuisce a potenziare il suo potere antiossidante contro i radicali liberi, responsabili di numerosi danni organici.

Le notevoli proprietà salutistiche consentono di realizzare un’azione depurativa a livello dell’apparato intestinale, consistente anche nell’eliminazione di particelle di nichel in surplus fisiologico.

Inoltre il fatto che questo frutto non ne contenga quasi alcuna traccia conferma la sua utilità in un regime dietetico a basso contenuto di nichel.

Gli agrumi, ed in particolare il mandarino e l’arancia, sono frutti ricchissimi di vitamina C che, per la sua spiccata attività antiossidante, contribuisce ad eliminare i radicali liberi e a detossificare l’organismo.

La loro polpa ad elevato contenuto zuccherino offre un notevole apporto energetico che comunque è bilanciato dalla presenza di composti acidi; pertanto non provoca alterazioni di peso corporeo.

Non contenendo tracce di nichel riscontrabili con certezza, gli agrumi rappresentano una soluzione ideale per chi desideri nutrirsi con frutta nutriente e sana, mediamente calorica e con un notevole potere disintossicante.

Il ribes, presente nelle due varietà di ribes nero e ribes rosso, è un frutto estremamente ricco di antiossidanti che ostacolano lo stress ossidativo delle cellule.

La sua polpa non contiene nichel e, poiché facilita la diuresi, contribuisce a potenziare l’attività escretrice del rene per eliminare l’eventuale presenza di questo metallo nel sangue.

Grazie al suo potere depurativo anche a livello degli epatociti (cellule del fegato), il ribes incentiva l’eliminazione di tossine e sostanze dannose per l’organismo, tra cui appunto il nichel.

Il pompelmo, caratterizzato da un ridottissimo coefficiente energetico e da un’elevata concentrazione di sostanze antiossidanti, offre numerosi vantaggi salutistici a chi ne fa abitualmente uso.

Contiene anche una notevole percentuale di potassio, uno ione indispensabile per la regolazione della permeabilità di membrana cellulare, che sta alla base di tutti gli scambi metabolici.

La sua polpa, ad elevato contenuto acquoso, funziona come efficace mezzo solvente nei confronti di microelementi da eliminare.

Il pompelmo non contenendo tracce di nichel è poi in grado di eliminare le molecole presenti, funzionando come un utilissimo disintossicante naturale.

Il melograno è dotato di ottime proprietà nutrizionali che derivano dal suo elevato contenuto di principi attivi.

Pur non essendo un frutto di largo consumo, dovrebbe far parte dell’alimentazione abituale.

Molto ricco di vitamina A e di vitamina C, contiene preziose sostanze antiossidanti la cui attività contro i radicali liberi.

Il melograno contribuisce a purificare l’organismo da molte sostanze dannose, tra cui i minerali nocivi come il nichel.

Grazie alla presenza di fitosteroli, il suo succo viene consigliato in caso di intossicazioni alimentari.

I cachi sono frutti caratterizzati da una polpa spugnosa, gelatinosa e molto zuccherina, dalle efficaci proprietà astringenti e con una piacevole nota tanninica di sottofondo.

La sua composizione biochimica è assolutamente priva di residui metallici e si presenta molto salutare e digeribile.

Anche questo frutto non viene consumato con frequenza, forse per il breve periodo in cui è disponibile sul mercato, mentre dovrebbe fare parte di qualsiasi regime dietetico sano ed equilibrato.

La fragola è un frutto estremamente ricco di acqua, fibre e fruttosio, con una notevole componente di acido folico, vitamina C e di manganese.

La presenza di flavonoidi (in particolare di fisetina) svolge efficaci azioni antinfiammatorie e depurative a livello metabolico, contribuendo a disintossicare le cellule dalle tossine accumulate.

La sua polpa non contiene tracce di nichel a patto che provenga da coltivazioni biologiche poiché l’apparato radicale, particolarmente ramificato, è dotato di un elevato potere assorbente che potrebbe potenziare l’introduzione di sostanze nocive.

Mai come in questo caso è pertanto necessario scegliere frutta biologica per garantirsi i migliori requisiti qualitativi.

Consigli per approfondire: Colazione Senza Nichel, idee di ricette e consigli per variare la tua dieta anche se non sai più cosa mangiare.

Varietà di Frutta Abbastanza Sicura per l’Assenza di Contaminazione da Nichel

L’albicocca è un alimento molto ricco di licopene e beta carotene, che svolgono azione purificante.

Grazie all’elevata concentrazione di vitamina A, si comporta come un potente antiossidante.

La sua polpa contiene anche buone concentrazioni di:

  • potassio
  • calcio
  • magnesio
  • sodio.

Queste concentrazioni citate sopra contribuiscono ad arricchire le riserve minerali dell’organismo.

Il nichel è presente in tracce molto limitate e pertanto questo frutto può essere consumato con tranquillità.

La castagna, grazie al suo elevato contenuto di carboidrati complessi, da cui derivano gli zuccheri semplici che vengono assimilati dall’organismo, offre un apporto nutrizionale di ottima qualità.

L’elevata percentuale di amidi è abbinata a discrete concentrazioni di:

  • vitamina B1
  • B2
  • C

…e di minerali, soprattutto:

  • fosforo
  • magnesio
  • potassio
  • calcio
  • e ferro.

Di facile digeribilità, la castagna esplica un notevole potere assorbente nei confronti di sostanze potenzialmente dannose, tra cui alcune tossine e residui metallici come il nichel.

Sai che esiste anche la farina di castagne che puoi usare in tranquillità per preparare dolci o ricette a basso contenuto di nichel?

Questa è la farina che uso spesso anch’io >>

La banana è un alimento estremamente ricco di potassio, uno ione di fondamentale importanza nella regolazione della permeabilità di membrana.

Contrariamente a quanto si ritiene, la sua polpa ha un’elevata percentuale di acqua, 75%, ed una media percentuale di carboidrati, 23%.

In relazione alla presenza di pro vitamina A, vitamina B1, B2, B6 e vitamina C, la banana è caratterizzata da ottime proprietà nutrizionali e depurative, che facilitano l’eliminazione di sostanze tossiche dall’organismo. Il nichel è presente in tracce minime.

L’ananas contiene un principio attivo, la bromelina, in grado di facilitare la diuresi.

Oltre ad una buona percentuale di acqua, contiene vitamina A, B e C e numerosi acidi organici, tra cui l’acido malico, ossalico e citrico, che contribuiscono a migliorare la funzionalità renale.

La sua polpa è ricca di microelementi ed in particolare di:

  • potassio
  • ferro
  • magnesio
  • e fosforo.

…molto utili per la regolazione del metabolismo energetico.

L’analisi nutrizionale del melone conferma le sue note proprietà dissetanti, che dipendono dall’elevata percentuale di acqua (oltre il 90%).

Tale caratteristica lo rende particolarmente benefico nei confronti dell’attività di filtrazione renale.

E’ infatti risaputo che questo frutto è dotato di una notevole attività diuretica.

La sua polpa contiene numerosi minerali tra cui:

  • fosforo
  • potassio
  • calcio
  • sodio.

Insieme a:

  • vitamina A,
  • vitamina C,
  • vitamina B1
  • e vitamina B2.

La quantità di nichel è assolutamente trascurabile, pertanto il melone può essere consumato con serenità.

L’anguria è il frutto più dissetante e rinfrescante disponibile in natura, essendo costituita da oltre il 93% di acqua, e da una percentuale del 4% di zuccheri.

Grazie alla presenza di vitamina A e C dall’elevato potere antiossidante, e di potassio, magnesio e fosforo, il cocomero costituisce un’ottima soluzione per apportare all’organismo elementi nutritivi ipocalorici ma energizzanti.

Il nichel è presente in minime quantità, soprattutto se il frutto viene coltivato con metodi di agricoltura biologica. Da non trascurare l’efficace azione diuretica che aumenta la produzione di urina nelle 24 ore.

La pesca è un frutto a polpa zuccherina, che fornisce un elevato contenuto energetico dipendente dal fruttosio, dalle proteine e dalle vitamine in essa contenuti.

In seguito all’ottima concentrazione di potassio, la sua polpa è molto utile per regolarizzare la permeabilità di membrana e il funzionamento del muscolo cardiaco.

Grazie alla buona percentuale di fibre presenti soprattutto a livello della buccia che dovrebbe essere consumata insieme alla polpa.

La pesca facilita la funzione intestinale, aumentando la velocità di transito degli alimenti nel canale alimentare, pertanto migliora l’eliminazione di molti composti tossici tra cui il nichel, che può essere emesso non soltanto con la diuresi ma anche mediante defecazione.

Ti invito a leggere qui sotto anche questo post che sono sicura ti sarà di grande aiuto per scegliere gli alimenti senza nichel per la tua alimentazione.

Ecco l’articolo: verdure senza nichel che puoi tollerare senza problemi.

In Conclusione

In un regime nutritivo salutare è indispensabile mangiare frutta senza nichel (o con basse percentuali di questo metallo), cercando di acquistarla presso esercizi commerciali di fiducia.

La frutta infatti può accumulare tracce del metallo in varie parti commestibili, contribuendo a provocare problemi di differente natura.

Spero che questa lista di alimenti con e senza nichel ti abbia reso più informata.

Da oggi in poi non hai più scuse per non mangiare la frutta anche se sei allergica al nichel, quindi cerca un negozio di prodotti biologici o un contadino vicino a dove abiti, che rispetta l’ambiente e la natura, e vedrai che finalmente anche tu avrai una grande scelta di frutta da mangiare senza più problemi, paure o ansie di stare male.

alimenti no nichel

Riassunto del post
Frutta Senza Nichel: Ecco quela scegliere
Titolo del post
Frutta Senza Nichel: Ecco quela scegliere
Descrizione
Scopri in questo articolo quale frutta puoi tollerare anche se sei allergica al nichel.
Autore
Paola Orsini

Commenti

  1. Maria Caterina Montarello
    • Paola Orsini
  2. Anna
    • Paola Orsini
  3. Giovanna
    • Paola Orsini

Lascia un commento qui sotto:

Condivisioni